Fonderia: inaugurato il nuovo progetto

Collega la Fonderia di Torbole alla Siad
Ritratto di mavi

Risparmio economico, risparmio energetico e salvaguardia ambientale, tutti in un colpo solo grazie al nuovo ossigenodotto che è stato inaugurato il 13 giugno scorso a Torbole.
Un bel passo in avanti per la Fonderia di Torbole, fondata nel 1924, che con la realizzazione di un solo progetto, quello che collega lo stabilimento della Siad di Osio Sopra con la struttura di Torbole, riesce a fare un notevole balzo in avanti nel rispetto dell’ambiente, ma non solo visto che l’ossigenodotto rappresenta l’eccellenza in termini di sicurezza e garanzia della fornitura.
La Siad, il colosso dell’industria chimica con sede a Osio Sopra che ha realizzato il progetto sostenendone il costo, conta solamente nella bergamasca ben 250 chilometri di gasdotti collegati al proprio stabilimento.
Quello di Torbole è una diramazione che si stacca da una dorsale collegata a diversi siti produttivi, incluso il sito produttivo Siad di Osio Sopra, in provincia di Bergamo.
Si tratta di un’opera costata 1,5 milioni di euro, tutti a carico di Siad con Fonderia di Torbole che è vincolata dall’esclusività della fornitura per la durata di dieci anni, e che ha richiesto un anno di lavori per la sua realizzazione, con notevoli sforzi burocratici a causa dei tanti soggetti pubblici e privati coinvolti.
L’ossigenodotto ha una lunghezza totale 2,6 chilometri, è completamente interrato e posto ad una profondità minima di 1 metro e mezzo, con dimensione del diametro di 114,3 millimetri e uno spessore minimo di 4 millimetri, esercita ad una pressione di 64 bar.
Ricordando che la realizzazione dell’ossigenodotto rappresenta un chiaro esempio di gestione integrata della catena logistica, il presidente e amministratore delegato di Fonderia di Torbole Spa Enrico Frigerio ha sottolineato, durante l’inaugurazione, che «l’ossigeno è per le imprese del nostro settore sempre più necessario al fine di migliorare e incrementare la capacità produttiva: il nuovo impianto ci permetterà di migliorare l’impatto ambientale e, contemporaneamente, di risparmiare il 20% sul prezzo dell’ossigeno».
L’effetto positivo del nuovo ossigenodotto non sarà solo di tipo economico, visto che permetterà di minimizzare l’impatto ambientale dell’attività di produzione, trasporto e distribuzione dell’ossigeno. L’ossigenodotto permetterà di evitare circa 250 viaggi di camion cisterna all’anno per complessivi 25mila chilometri, con una riduzione delle emissioni di Co2 (anidride carbonica) pari a 25mila chili all’anno.
Non solo, la produzione di ossigeno gassoso e la compressione in gasdotto non prevedono il processo di liquefazione dell’ossigeno ed il suo successivo stoccaggio nei serbatoi criogenici con un rilevante minor consumo di energia elettrica, quindi una riduzione delle emissioni in atmosfera valutabile in circa un milione di chili di anidride carbonica all’anno.
Un bel vantaggio per il nostro ambiente.
Per Fonderia di Torbole, che produce e commercializza getti grezzi e finiti di lavorazione di alta qualità, di media e grande serie in ghisa grigia legata e non legata per il mercato “automotive”, c’è anche un vantaggio economico: a fronte di una spesa annua di 400 mila euro per l’approvvigionamento dell’ossigeno, il risparmio si aggirerà sugli 80 mila euro all’anno.

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