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 <title>Libri &amp; Giornali - Giornale della Lombardia</title>
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 <title>Dottore, perché scelgo sempre le persone sbagliate?</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/mastersex_genoni_0.png&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/mastersex_genoni_0.png?itok=R2qHgqsk&quot; title=&quot;Dottore, perché scelgo sempre le persone sbagliate?&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/mastersex_genoni_0.png?itok=O1uHGTz6&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;“Anno nuovo, vita nuova”, questa è una delle frasi che si sente dire più spesso, insieme all’elenco dei buoni propositi per il 2026, che puntualmente vengono disattesi già da metà Gennaio. Dal 2026 mi metterò in forma, mi iscriverò in palestra…le sedute dei miei pazienti in quest’ultimo periodo, prima delle festività, sono caratterizzati da queste fantasie, oltre alla canonica:”L’anno prossimo mi voglio innamorare, speriamo di trovare qualcuno che ci tenga davvero. Dottore, perché scelgo sempre le persone sbagliate?” Per una domanda così apparentemente banale la psicologia ha indagato per millenni le possibili risposte e ogni scuola di pensiero dice la sua.&lt;br /&gt;
	Ciò che ci fa scegliere un partner sono dei meccanismi complicatissimi che si sviluppano nel nostro cervello, fin dai primi giorni di una relazione. Partendo dal più semplice e maggiormente studiato vi è il circuito della ricompensa. Quest’ultimo, banalmente, ci fa ripetere un comportamento che ci da del beneficio, a volte anche in maniera pericolosamente patologica, come nel caso del gioco d’azzardo o delle dipendenze. Questo e altri meccanismi complessi stanno anche alla base delle relazioni disfunzionali, come quelle di dipendenza affettiva o più ossessivamente definite sui social le “Relazioni Tossiche”;  in esse, il piacere lascia spazio all’angoscia, alla frustrazione e alle crisi d’astinenza, quando il partner non ci da quello che vogliamo o ci aspettiamo.&lt;br /&gt;
	Un altro meccanismo è lo stile di attaccamento: detto nella maniera più semplice possibile, la modalità con la quale siamo stati cresciuti dalle nostre figure di riferimento (solitamente i genitori, ma possono essere anche nonni, fratelli, zii…) ovvero la modalità con la quale ci hanno insegnato a essere amati; quindi, inevitabilmente la riproporremo nella nostra relazione attuale o futura. Di frequente durante le consulenze di coppia, quando mi accorgo che uno dei due partner o entrambi odiano comportamenti e atteggiamenti reciproci, faccio questa domanda “Secondo te, se dovessi fare un paragone, il tuo partner a chi assomiglia della tua famiglia di origine?” Di primo acchito rispondono “A nessuno”, ma pensandoci meglio tutti si correggono con “a mia mamma/ a mio padre/ a mio nonno ecc.”A questo punto chiedo “E con lui come ti comportavi? E lui come si comportava con te?” Queste domande così banali, aprono importanti spiragli di comprensione reciproca e iniziano a far intendere i nostri meccanismi di scelta tra milioni di persone. Le caratteristiche del partner che  nei primi mesi d’innesco di una relazione  ci fanno perdere la testa e invaghire perdutamente, sono proprio le stesse che a distanza di anni ce lo rendono insopportabile. Per esempio, i primi mesi, è fantastico che lei non decida mai dove si vuole andare e si lasci sempre trasportare nelle uscite serali, ma a distanza di anni iniziamo ad odiare la completa assenza di capacità decisionale e l’insicurezza. La stessa insicurezza che all’inizio ci ha spinto a prenderci cura del cucciolo ferito innescando in noi l’istinto della crocerossina. Se noi abbiamo la tendenza a farci carico dei problemi altrui o di “salvare il mondo” per essere apprezzati, potremmo mai scegliere nella nostra vita una persona diversa? Magari innamorarci di una leader o di un partner completamente autosufficiente che non ci chiede mai aiuto? Ci vorrebbe un manuale intero solo per spiegare in maniera accurata gli stili di attaccamento, ma fidatevi, la gran parte dei nostri “errori” di scelta in tema di relazioni arriva da lì.&lt;br /&gt;
	Partendo dal luogo comune “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace” anche le nostre scelte estetiche non avvengono in maniera casuale. L’assetto ormonale di una donna influenza moltissimo le sue scelte estetiche su un partner maschile: se la donna non assume una pillola anticoncezionale sarà maggiormente attratta da uomini con caratteri sessuali secondari estremamente mascolini, poiché i nostri neurormoni ci portano verso la selezione dei geni migliori dell’altro sesso per favorire il perpetuare della specie. Invece, è stato dimostrato che se la stessa donna viene messa sotto terapia estroprogestinica (come anticoncezionale o per patologie ginecologiche) cambia il suo assetto ormonale, quindi possono cambiare anche i suoi gusti estetici: la donna sarà maggiormente attratta da uomini con caratteri sessuali secondari più aggraziati, delicati, magari un partner maggiormente sensibile, quasi come se fosse un’amica, dato che non c’è più la necessità riproduttiva, ma viene, inconsciamente, dato maggior peso all’aspetto relazionale. “Chi si assimiglia si piglia”, forse, ma è vero anche tutto il contrario.&lt;br /&gt;
	Anche qui per assetto emotivo, assetto ormonale e periodo di vita che stiamo vivendo, le scelte estetiche possono ricadere su soggetti che ci assomigliano sia caratterialmente che esteticamente, infatti non è raro trovare coppie dove i due sembrino fratello e sorella. In altri momenti di vita invece cerchiamo ciò che è di più lontano da noi, cioè come dicono alcuni, “gli opposti si attraggono”, ma come abbiamo detto prima, sembra solo all’inizio.&lt;br /&gt;
	E il colpo di fulmine? Anche un evento così magico e sentimentale è tutto finto? In questo caso subentrano altri fattori, uno tra tutti gli odori e i feromoni. Per i nostri amici animali gli odori sono tutto, sono la propria carta d’identità. Anche noi pur definendoci esseri evoluti siamo incredibilmente influenzati, sopratutto nella vita sessuale dagli odori che percepiamo quando siamo in compagnia del nostro partner. Basti pensare che il nucleo olfattivo del nostro cervello (quello che ci fa decifrare gli odori che sentiamo) si trova incredibilmente vicino alla parte più antica dell’encefalo che è la sede delle nostre emozioni.&lt;br /&gt;
	Non è raro provare un’emozione identica a quando si era bambini, quando percepiamo un profumo che non sentivamo da tempo. Alcuni studi sembrano affermare che il colpo di fulmine si inneschi quando a contatto con il partner, la prima volta, si senta vicendevolmente un odore che il nostro cervello decodifica come simile al latte materno.&lt;br /&gt;
	In conclusione, la scelta “sempre” del partner sbagliato non è una beffa del destino ma la manifestazione ovvia e reiterata di tutti i nostri irrisolti che, se non affrontati, periodicamente riprenderanno il sopravvento nelle nostre scelte…e inevitabilmente, apparentemente per caso, ricadremo sempre con le persone sbagliate.&lt;!--/data/user/0/com.samsung.android.app.notes/files/clipdata/clipdata_bodytext_251229_153828_064.sdocx--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 29 Dec 2025 14:44:11 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Una cascina di speranza</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/la_cascina_donkey.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/la_cascina_donkey.jpg?itok=d-h3_Nga&quot; title=&quot;Una cascina di speranza&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/la_cascina_donkey.jpg?itok=cNmbNHrZ&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Dare vita ad un luogo pensato con e per le famiglie, dove i ragazzi con disabilità possano trascorrere momenti di qualità e di socialità in autonomia. Questo l’obiettivo del progetto “Cascina Donkey l’asinello di Maria” che è stato presentato la sera di mercoledì 26 novembre all’Auditorium BCC Basso Sebino di Capriolo, davanti a oltre 250 persone, dallo Sci Club Sarnico 2001 “Fabrizio Pedrocchi” che ha illustrato un’iniziativa resa possibile grazie al sostegno di più di 50 realtà del territorio.&lt;br /&gt;
	Si tratta di un progetto da 1,3 milioni di euro che prevede la ricostruzione completa di una cascina rurale situata in località Piazza, tra Sarnico e Villongo, per creare uno spazio che unisce natura, attività educative e opportunità occupazionali. Durante la serata di presentazione, BCC del Basso Sebino e Fondazione Cassa Rurale Artigiana Capriolo hanno consegnato allo Sci Club due assegni da 50.000 euro ciascuno, per un totale di 100.000 euro, pari alla metà dell’impegno economico previsto per il progetto.&lt;br /&gt;
	«Le giornate sulla neve non bastavano più - ha spiegato durante la presentazione Fabrizio Facchinetti, presidente dello Sci Club -. Serviva un luogo stabile, immerso nella natura, dove i ragazzi potessero lavorare, imparare e stare insieme in attività quotidiane e semplici, ma significative. Grazie al supporto di sponsor, aziende e volontari abbiamo già coperto il 70% della spesa: un segnale forte che ci spinge a completare il progetto entro il 2027».&lt;br /&gt;
	I primi lavori presso la cascina rurale sono già partiti grazie all’impegno degli oltre 40 volontari coinvolti, che stanno portando avanti alcuni interventi, dalla pulizia del bosco alla realizzazione del guado sul fiume. &lt;br /&gt;
	Il progetto architettonico è stato spiegato dall’architetto Andrea Ruggeri: la cascina, oggi in forte stato di degrado, verrà trasformata in un centro di circa 700 mq su quattro livelli, con laboratori e locali tecnici al piano interrato, cucina comunitaria, sala da pranzo, spazi di accoglienza e una piccola chiesetta al piano terra, area polifunzionale, camere attrezzate e alloggio del custode al primo piano, sei camere per soggiorni nel sottotetto. All’esterno sorgeranno orti, serre, un frutteto, aree per gli animali, percorsi sensoriali e spazi verdi, elementi centrali di un modello educativo fondato sulla relazione con la natura.&lt;br /&gt;
	Cascina Donkey offrirà ai ragazzi un contesto protetto, ma aperto alla comunità, con attività agricole, laboratori, momenti ricreativi e percorsi formativi. Sarà anche un luogo di occupazione reale, con attività in collaborazione con imprese del territorio: coltivazione di spezie con General Fruit, asilo per cani, passeggiate con gli asinelli, pranzi e cene gestiti insieme alla Scuola Alberghiera Serafino Riva.&lt;br /&gt;
	Il progetto è sostenuto da oltre 50 partner tra imprese, associazioni e cittadini, e dai Comuni di Sarnico e Villongo. BCC Basso Sebino, Ar-Tex e Gitis sono tra i principali sostenitori dell’iniziativa. Il sindaco di Sarnico Vigilio Arcangeli ha sottolineato il valore comunitario dell’iniziativa: «Siamo vicini allo Sci Club non solo economicamente, ma con una presenza che intende dare coraggio. Cascina Donkey unisce enti pubblici, privati e comunità: è questo che crea vero benessere».&lt;br /&gt;
	Tante le iniziative che verranno promosse grazie al progetto “Cascina Donkey”, tra queste anche il CRE estivo inclusivo, realizzato con l’Istituto Madonna della Neve: ogni 19 partecipanti sarà incluso un ragazzo “special”, per un totale di 100 ragazzi a settimana per due mesi. &lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Tue, 09 Dec 2025 09:10:53 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi Medievali </title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/image008.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/image008.jpg?itok=lscI13sb&quot; title=&quot;Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi Medievali &quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/image008.jpg?itok=fLo3Ak4C&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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      &lt;/ul&gt;
  &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Un fine settimana all’insegna della storia, della cultura, della scoperta del territorio e dei misteri medioevali perfetti per Halloween: sabato 1 e domenica 2 novembre tornano le “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi Medievali” organizzate da Pianura da Scoprire, con il contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca e il patrocinio di Regione Lombardia e con A35 Brebemi – Aleatica come main sponsor. Sarà un weekend ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica, senza spostarsi lontano: due giornate di festa in cui 25 località della media pianura lombarda apriranno le porte di manieri, pievi, borghi fortificati e antiche dimore normalmente chiuse al pubblico. Dalla bassa bresciana alla pianura bergamasca, passando per il cremasco e il confine milanese, sarà possibile riscoprire un patrimonio storico unico, tra rievocazioni, mostre, visite guidate, musica e sapori locali e stagionali. Grazie al collegamento diretto offerto da A35 Brebemi, i borghi e i castelli della pianura sono facilmente raggiungibili da Milano e il nord-ovest e da   Brescia e il nord-est: un’occasione perfetta per chi resta in città durante il weekend di Ognissanti e vuole vivere un viaggio di prossimità, tra cultura, natura e relax. Sul sito &lt;a href=&quot;http://www.pianuradascoprire.it &quot;&gt;www.pianuradascoprire.it &lt;/a&gt;è disponibile l’elenco completo delle località aderenti e degli eventi, insieme alla mappa e al nuovo “Passaporto dei Castelli”, che consente di collezionare timbri e programmare tappe personalizzate. “Essere al fianco di Pianura da Scoprire significa valorizzare concretamente i territori che la nostra autostrada connette– dichiara Matteo Milanesi, Direttore Generale di A35 Brebemi – Aleatica. La nostra infrastruttura non è solo una via di collegamento tra Brescia e Milano, ma anche un ponte che unisce le comunità della pianura lombarda, favorendo il turismo di prossimità ideale in giornate di festa come queste e la riscoperta delle eccellenze culturali e paesaggistiche di quest’area straordinaria&quot;. “Le Giornate dei Castelli rappresentano un’occasione unica per raccontare e vivere la nostra pianura in modo esperienziale – commenta Giuseppe Togni, Presidente di Pianura da Scoprire –. Ogni apertura, ogni visita, ogni incontro diventa un tassello di un racconto collettivo che unisce storia, identità e sviluppo locale. La collaborazione con realtà come A35 Brebemi ci permette di rendere questo patrimonio sempre più accessibile e conosciuto&quot;. Le Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi Medievali sono tra le iniziative più seguite del circuito lombardo: solo nei primi mesi del 2025 hanno registrato oltre 14.000 presenze, confermando un trend di crescita costante e un forte interesse da parte del pubblico per un turismo sostenibile, diffuso e di qualità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;(IMMAGINI)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 10:32:10 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Operazione di salvataggio in quota della Guardia di Finanza</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/9c2f3b8c-0ec3-4852-8dea-f516cd58f1f1.jpeg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/9c2f3b8c-0ec3-4852-8dea-f516cd58f1f1.jpeg?itok=sAaIyOX4&quot; title=&quot;Operazione di salvataggio in quota della Guardia di Finanza&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/9c2f3b8c-0ec3-4852-8dea-f516cd58f1f1.jpeg?itok=kDv7o8aH&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Importante operazione di soccorso in Valle Sabbia (Bs), nella frazione di San Michele, dove nei giorni scorsi un cercatore di funghi di 59 anni non aveva fatto rientro a casa. Le ricerche, condotte a circa 1000 metri di quota, hanno visto l’impiego di 15 tecnici della Stazione di Valle Sabbia della V Delegazione Bresciana del Soccorso Alpino, insieme a Vigili del fuoco, Carabinieri e militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Edolo.&lt;br /&gt;
	Dato che l’intervento è stato effettuato di notte, è stato richiesto anche l’aiuto della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano, dotata di elicottero con capacità di operare anche in scenari notturni. Il Comandante del SAGF di Edolo, insieme ad altro militare specializzato tecnico di ricerca, ha svolto un’accurata attività di ricerca e pianificazione da remoto sui dati dello smartphone del disperso, condividendo i dati acquisiti con l’equipaggio dell’elicottero della Guardia di finanza decollato da Bolzano.&lt;br /&gt;
	Quest’ultimo è dotato della tecnologia “IMSI – IMEI Catcher”, a disposizione dei reparti della Guardia di Finanza per operazioni di soccorso in ambiente impervio. Questo strumento consente la localizzazione dei telefoni cellulari anche in aree prive di copertura di rete, fornendo indicazioni precise ai soccorritori grazie alla rilevazione dei dati relativi agli utenti tramite codici identificativi univoci IMSI e IMEI.&lt;br /&gt;
	Grazie a questa attività di coordinamento e al costante scambio di informazioni tra i finanzieri, l’equipaggio dell’elicottero e i tecnici del CNSAS presenti sul posto, è stato possibile restringere rapidamente l’area di ricerca.&lt;br /&gt;
	L’uomo è stato individuato nella notte, infortunato, recuperato dalle squadre di terra e, dopo le prime valutazioni mediche, è stato trasportato in ospedale dall’elisoccorso di Sondrio di AREU – Agenzia regionale emergenza urgenza.&lt;br /&gt;
	“L’episodio conferma la peculiarità del dispositivo di soccorso della Guardia di Finanza, che attraverso il SAGF e le Sezioni Aeree garantisce un prezioso supporto tecnico e tecnologico in scenari di ricerca complessi e in condizioni operative estreme, a tutela della vita umana in montagna” afferma la Guardia di Finanza in una nota.&lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 13:39:41 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>La morte di Kirk </title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/download_1_1.jpeg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/download_1_1.jpeg?itok=v6Cv4CeT&quot; title=&quot;La morte di Kirk &quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/download_1_1.jpeg?itok=bZfUeExX&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Il 10 settembre in America Charlie Kirk è stato ucciso in una sparatoria durante un incontro all’Utah Valley University, un momento ripreso con i cellulari e già diffuso sui social. Non condividerò quel video. È orribile, l’omicidio politico è sempre una tragedia e va condannato senza esitazioni, chiunque sia la vittima.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il voler invece far passare la vittima per un martire della libertà di pensiero, quello è  un altro discorso ed è una menzogna a cui dobbiamo prepararci ad essere esposti per i prossimi mesi.&lt;br /&gt;
	Per chi in Italia non lo conosceva, vale la pena chiarire chi fosse. Charlie Kirk era un attivista dell’estrema destra americana, anti-abortista, vicino a posizioni suprematiste bianche, ostile ai palestinesi, pro-armi e soprattutto volto mediatico e co-fondatore di Turning Point USA. Non parlava per amore delle persone o delle idee, ma aveva trasformato in business l’organizzazione di eventi propagandistici nei campus, vere campagne di predicazione e indottrinamento giovanile. Erano incontri sponsorizzati da partiti e&lt;br /&gt;
	movimenti di destra estrema in cui lui si confrontava con studenti a volte poco preparati, scegliendo spesso di ridicolizzarli e umiliarli davanti al pubblico, soprattutto quando lo contraddicevano. Nessun rispetto per le minoranze, negava tutto, dai vaccini all’esistenza della Palestina, pur di creare audience e polemica. Gli eventi erano il suo unico lavoro, monetizzava ogni risposta andata a segno contro uno studente divulgandola ovunque sui canali social per spingere di più la sua immagine. E più spingeva più lo pagavano per fare altri eventi. &lt;br /&gt;
	Amava trasformare la crudeltà in virtù e aveva fatto della disinformazione giovanile il suo modello di business. Definiva l’empatia “un termine inventato, da New Age”, negando la legittimità stessa della compassione, come se la sensibilità verso gli altri fosse una cosa da “Woke” (liberale o di sinistra), un ostacolo del nostro tempo da eliminare.&lt;br /&gt;
	In un evento di Turning Point disse che “Martin Luther King Jr. era terribile, non era una brava persona”, riducendo una delle figure morali più importanti della storia americana a una caricatura buona solo per discorsi da bar.&lt;br /&gt;
	In un incontro ad Oxford definì “sick and awful” il fatto che una ragazza trans di 14 anni potesse sottoporsi a chirurgia, riducendo il dramma e la complessità della vita delle persone transgender a uno slogan sprezzante. Nei suoi discorsi tornava spesso su questo tema con toni di disgusto, offrendolo come facile bersaglio a chi non conosce davvero cosa significhi vivere la disforia di genere e il dolore che comporta.&lt;br /&gt;
	Sul tema dei diritti civili arrivò a dire che il Civil Rights Act del 1964 era stato “un enorme sbaglio”, accusandolo di aver creato una burocrazia permanente legata alla diversità e all’inclusione, come se la conquista dei diritti fondamentali per tutti fosse stata un passo falso della società moderna.&lt;br /&gt;
	In un’altra occasione dichiarò di sentirsi “preoccupato” se il pilota del suo aereo fosse nero. Una delle sue frasi più controverse, ma di certo non la peggiore. Con il suo solito razzismo implicito mai velato, trasformava la paura e il pregiudizio in spettacolo politico, normalizzando davanti a giovani platee l’idea che la diversità equivalga a minore capacità.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sceglieva con cura i campus e il pubblico, puntando platee giovani spesso disinformate o con svantaggi culturali e sociali, oppure sale composte da sostenitori selezionati dagli organizzatori. Cercava il format del confronto spettacolarizzato, utile a montare clip in cui apparisse dominante, aggressivo, infallibile. Quest’anno, però, a Oxford la formula si è incrinata, lì il pubblico non era impreparato né compiacente come in molti campus americani, e le sue tesi sono state smontate su più fronti. C’è chi oggi, con amara ironia, dice che il suo omicidio sia solo la seconda cosa peggiore che gli sia capitata dopo Oxford.&lt;br /&gt;
	Anche sulla violenza armata le sue parole sono rimaste impresse, dopo una sparatoria scolastica nel 2023 sostenne che le morti per arma da fuoco negli Stati Uniti (prima causa di morte infantile in Nord America, più dei tumori) fossero un “prezzo sfortunato ma accettabile” pur di difendere il Secondo Emendamento, definendolo un compromesso “prudente” e “razionale”. E pare ironia della sorte che sia stato colpito proprio mentre rispondeva a una domanda sulle vittime delle stragi scolastiche con sarcasmo, dicendo, “Beh, vogliamo contare anche le morti per gang armate?”. Quelle parole così ciniche sono state le sue ultime. Sminuire gli altri e togliere ogni compassione gli è rimasto impresso sulle labbra fino alla fine.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un giornalista online commentava così la sua morte, “ I don’t support what happened to Charlie. But Charlie supported what happened to him” - Io non giustifico quello che è successo a Charlie, ma Charlie giustificava quello che gli è successo -&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Charlie Kirk lascia ora al suo Paese un’eredità di divisione, parole affilate come lame ripetute più volte e immortalate per sempre nei suoi video YouTube, ora più popolari di prima. Parole gridate su palchi pieni di ragazzi, che imparavano a ridere e ad applaudire davanti al disprezzo e alla negazione di ogni virtù.&lt;br /&gt;
	E non facciamo finta che la violenza ‘made in U.S.A’ sia da un solo lato. Il 14 giugno 2025 la deputata democratica del Minnesota Melissa Hortman e suo marito Mark sono stati uccisi in un orribile attacco politico, mentre il senatore John Hoffman e sua moglie Yvette sono rimasti feriti nello stesso episodio. Ne avete sentito parlare? Probabilmente no. Non essendo star repubblicane o influencer, per loro Trump non ha fatto mettere la bandiera a mezz’asta, come invece ha fatto ora per Kirk.&lt;br /&gt;
	Kirk diceva che l’empatia è falsa, che un’icona dei diritti civili era “terribile”, che alcune morti per arma da fuoco erano un prezzo accettabile. Il suo lascito è chiaro, il costo di quella retorica è reale.&lt;br /&gt;
	Le condoglianze vanno alla sua famiglia, ai suoi due figli. Perché loro, non lui, porteranno il peso più grande di questa tragedia e del suo lascito.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;*Daniel Gualeni vive in California a Palm Springs. Dopo la laurea magistrale in Ingegneria meccanica e quella magistrale in Product Design, è cresciuto come sviluppatore di prodotti dal 2004, Progettista di illuminotecnica dal 2010, è docente di progettazione sostenibile dal 2012. &lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Sat, 13 Sep 2025 09:09:10 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Massimiliano Magli</dc:creator>
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 <title>Una mostra per il 211° anniversario della fondazione dei Carabinieri </title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/img_0063.jpeg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/img_0063.jpeg?itok=P5Mp6oQ3&quot; title=&quot;Una mostra per il 211° anniversario della fondazione dei Carabinieri &quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/img_0063.jpeg?itok=_yhs8ACu&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;In occasione del 211° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri dal 5 giugno nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale apre al pubblico la mostra Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società, un progetto articolato che racconta la presenza di questa istituzione nella storia delle arti del nostro paese, dalla pittura, al cinema, alla letteratura. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Promossa da Comune di Milano e Arma dei Carabinieri, e organizzata da Palazzo Reale e Triennale Milano, la mostra è curata da Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program di Triennale Milano, e resterà aperta ad ingresso gratuito fino al 26 giugno 2025. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Attraverso una ampia selezione di materiali d&#039;archivio, audiovisivi e opere d&#039;arte, la mostra ripercorre il legame tra i Carabinieri e Milano, fin dal loro primo arrivo in città, nel 1859, a Palazzo Cattaneo, sede del Comando della Legione Carabinieri Lombardia, nella attuale via della Moscova. Un particolare rilievo sarà dato alla rappresentazione dei Carabinieri nelle arti figurative, nella fotografia e nel cinema, riflesso dei cambiamenti storici, politici, estetici, sociali ed economici del Paese. A dimostrazione dell’attenzione all’arte come veicolo dei propri valori negli anni, inoltre, i Carabinieri hanno commissionato a diversi artisti l’illustrazione del Calendario storico dell’Arma che documenta scene di servizio, uniformi, mezzi e personaggi storici. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il percorso espositivo, progettato da toptag, si articola in otto sezioni tematiche e si sviluppa a partire dalla ricostruzione della presenza dei Carabinieri a Milano attraverso importanti &quot;segni&quot; architettonici e artistici, dalla sede storica di Palazzo Cattaneo al monumento di Luciano Minguzzi in Piazza Diaz, passando per un campionario tipologico di uniformi fino alle diverse modalità di rappresentazione dei Carabinieri in pittura, scultura e cinema, con opere, tra gli altri, di Ottone Rosai, Pietro Annigoni, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Marco Lodola e Michelangelo Pistoletto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La prima sezione &quot;L’Arma a Milano: da Palazzo Cattaneo a Piazza Diaz&quot; racconta attraverso documenti storici, riproduzioni fotografiche e opere la sede dell’Arma a Milano e la realizzazione e collocazione nel 1981 in Piazza Diaz del Monumentodel Carabiniere, scultura di Luciano Minguzzi che raffigura una granata infiammata, simbolo dell&#039;Arma dei Carabinieri.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La seconda sezione &quot;Uniformi e bronzi&quot; riunisce una serie di pezzi della collezione uniformi dell’Arma e le riproduzioni di sei statue in bronzo, realizzate tra il 1886 e il 1973. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il percorso prosegue con la sezione &quot;Filmati e cinematografia&quot;, nella quale i visitatori potranno vedere un’ampia selezione di video, documentari e spezzoni di film provenienti dall’Archivio dell’Istituto Luce e della Cineteca di Milano, che testimoniano episodi della storia cittadina e che hanno visto protagonisti i Carabinieri a partire dal 1920 e documentano le differenti modalità di rappresentazione dell&#039;Arma nel cinema.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Si arriva quindi alla sezione &quot;Volti e simboli&quot;, in cui sono esposti i ritratti pittorici di Carabinieri realizzati da Pietro Annigoni, Mimmo Paladino e Sandro Chia, insieme a una serie di stemmi araldici dell’Arma dei Carabinieri, affiancati dalla reinterpretazione degli stemmi firmata da Francesco Clemente. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le sezioni &quot;Soccorso e protezione&quot; e &quot;Legge&quot; fanno emergere, attraverso documenti, quadri e fotografie, due aspetti centrali dell’attività dei Carabinieri. Infine, nelle ultime due sezioni – &quot;Pattuglia&quot; e &quot;Carabinieri e cavalli&quot; – sono esposti quadri di vari pittori, tra cui Giovanni Fattori, Ottone Rosai, Nino Caffè, Luigi Giangregorio, Salvatore Fiume, Ninni Verga, oltre all’opera Quadro Specchiante di Michelangelo Pistoletto e alle sculture luminose di Marco Lodola. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 05 Jun 2025 12:00:23 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Tornano le Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali lombardi</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/borgo_san_giacomo_castello_di_padernello.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/borgo_san_giacomo_castello_di_padernello.jpg?itok=2aUPLCKz&quot; title=&quot;Tornano le Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali lombardi&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/borgo_san_giacomo_castello_di_padernello.jpg?itok=R2n7Zw2d&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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      &lt;/ul&gt;
  &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;La primavera è il momento perfetto per scoprire le meraviglie della media pianura lombarda, una terra ricca di storia e cultura che, grazie ad A35 Brebemi, sta vivendo una nuova stagione di valorizzazione turistica. Con l&#039;arrivo delle festività di Pasquetta (21 aprile), del 25 aprile e del 1° maggio, l&#039;autostrada diventa la via di accesso privilegiata per esplorare castelli, borghi e residenze storiche, grazie alla collaborazione con l&#039;associazione &quot;Pianura da Scoprire&quot; e alle &quot;Giornate dei Castelli, palazzi e borghi medievali&quot;, iniziativa di cui A35 Brebemi è main sponsor.&lt;br /&gt;
	Le Giornate di apertura congiunta di ben 25 località storiche distribuite tra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Milano offrono l&#039;opportunità unica di visitare castelli, palazzi e borghi solitamente chiusi al pubblico con la possibilità di visite guidate proprio nelle giornate di primavera, accompagnandoli in un viaggio affascinante tra le vestigia di un passato glorioso.&lt;br /&gt;
	Tra le tappe imperdibili da visitare nei prossimi “ponti”, il Castello di Pagazzano (Bg) con i suoi musei, il sontuoso palazzo Visconti a Brignano, il castello di Cavernago e quello di Malpaga con la sua splendida fioritura di tulipani, la Rocca Visconti a Romano Lombardo e a Martinengo il meraviglioso Convento dell’Incoronata e il borgo storico e, sempre nella bergamasca, il castello e il borgo di Calcio e quello di Pumenengo in mezzo al verde del Parco del fiume Oglio. Nella pianura bresciana la pieve di Orzivecchi (Bs) e il rinomato castello di Padernello, mentre in provincia di Cremona visitabili il palazzo Zurla De Poli a Crema (Cr) e il Castello di Pandino, recentemente ristrutturato.&lt;br /&gt;
	Un&#039;area che per anni è rimasta ai margini dei circuiti turistici tradizionali sta ora vivendo una rinascita culturale, economica e sociale anche grazie a Brebemi, accogliendo sempre più visitatori attratti dalla sua bellezza e autenticità.&lt;br /&gt;
	&quot;La nostra autostrada nasce per connettere persone, territori e opportunità - afferma Matteo Milanesi, Direttore Generale di A35 Brebemi Aleatica -. Essere main sponsor delle Giornate dei Castelli significa contribuire concretamente alla valorizzazione di un’area straordinaria, che ha molto da offrire a chi vuole sfruttare una delle prossime festività primaverili per scoprire storia, cultura e tradizioni di questa parte della Lombardia ora ben collegata grazie alla nostra infrastruttura&quot;.&lt;br /&gt;
	&quot;La presenza dell’autostrada A35 Brebemi, che attraversa la pianura lombarda e collega rapidamente Milano e Brescia con i nostri castelli, palazzi e borghi medievali, rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia tra pubblico e privato possa valorizzare le bellezze storiche e naturalistiche del territorio - dichiara Giuseppe Togni, Presidente associazione Pianura da Scoprire -. Il sostegno di Brebemi è fondamentale per rendere queste ricchezze più accessibili e attrattive, contribuendo a promuovere un turismo di qualità e a rafforzare l’identità culturale delle nostre comunità”.&lt;br /&gt;
	Tutti i dettagli sugli eventi, gli orari e le modalità di visita sono disponibili sul sito ufficiale &lt;a href=&quot;http://www.pianuradascoprire.it&quot;&gt;www.pianuradascoprire.it&lt;/a&gt; e in ogni località è possibile acquistare il &quot;Passaporto dei Castelli&quot;, un libretto che permette di raccogliere timbri delle località visitate, trasformando il viaggio in un’esperienza ancora più coinvolgente.&lt;br /&gt;
	(IMMAGINI)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 18 Apr 2025 20:56:42 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Sesso, IA e nuove frontiere</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/mastersex_genoni.png&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/mastersex_genoni.png?itok=3_gdYa47&quot; title=&quot;Sesso, IA e nuove frontiere&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/mastersex_genoni.png?itok=OkTRdqZ9&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Uno degli argomenti maggiormente trattati in questo periodo sono le incredibili potenzialità dell’intelligenza artificiale (IA). È uno degli argomenti che terrorizza i professionisti del mondo sanitario; alcuni pazienti sono convinti che un’intelligenza artificiale sia sicuramente più preparata del loro medico di famiglia, altri iniziano a credere che parlare con un’IA possa essere funzionale tanto quanto parlare con uno psicoterapeuta. Questi pensieri hanno sempre più preso piede sia per il “bello del nuovo gioco da scoprire”, sia per la tendenza provocata dal periodo pandemico e post pandemico di trasformare tutto  in “online”, considerando quasi superfluo il contatto umano: possibilità di consulti medici online con la nascita della Telemedicina, senza una vera visita medica (ovvero senza mettere le mani sul malato); tantissimi colleghi psicologi hanno trasformato la loro professione per la gran parte della giornata in psicoterapia online, aumentando il loro bacino di pazienti e risparmiando sulla necessità di recarsi in studio (un mio collega ipnotista utilizza l’ipnosi anche a distanza). Inoltre sono già state messe in atto delle consulenze psicologiche effettuate dall’intelligenza artificiale, con risultati non del tutto aberranti. Siamo in un mondo che va alla velocità della luce, per fortuna non hanno ancora sperimentato robot o intelligenze artificiali nella consulenza sessuologica, ma è solo questione di tempo. La difficoltà sulla sessuologia è la sua  perfetta compenetrazione di problematiche mediche e psicologiche, la complessità di queste situazioni  sfugge ancora alla comprensione delle intelligenze artificiali (a dimostrazione di questa complessità, alcune tecniche psicoterapiche funzionano benissimo sui disturbi d’ansia, ma non funzionano sulle disfunzioni sessuali provocate dall’ansia stessa).&lt;br /&gt;
	Se può, per ora, essere pericoloso affidare la psiche o il corpo a una macchina, è invece una preziosa risorsa se utilizzata in ambito didattico: per esempio nel campo della vulvodinia esistono un’infinità di prescrizioni farmacologiche o terapeutiche con strumenti di riabilitazione e macchinari per combattere questo disturbo. Ipotizziamo che un giorno io voglia capire qualcosa di più sullo stato dell’arte di queste terapie, sarei costretto ad effettuare una review, ovvero prendere tutti gli articoli scientifici esistenti sul tema, compararli e farne un riassunto. Una volta, questo compito, che richiede mesi, lo faceva un povero ricercatore oppure uno studente schiavizzato per realizzare la tesi. Oggi, invece, posso chiedere a IA: “comparami tutti gli studi esistenti sulla vulvodinia e dimmi secondo le ultime scoperte quali siano le terapie più efficaci” e l’intelligenza artificiale nel giro di pochi secondi mi da tutte le informazioni di cui ho bisogno, fresche fresche di studio. Nel campo dell’insegnamento l’IA è utilissima per simulare i casi clinici. &lt;br /&gt;
	Nella chirurgia prende sempre più piede la simulazione di interventi chirurgici con pazienti virtuali che possono essere operati in laparoscopia o con chirurgia robotica, i modo che il chirurgo abbia sempre la mano pronta per intervenire su un paziente reale. Sia nella medicina, sia nella sessuologia stanno per essere elaborati delle IA chiamati Avatar, ovvero dei pazienti virtuali programmabili: posso chiedere all’ IA di simulare un paziente ansioso, con ansia da prestazione e disfunzione erettile e il robot simula i ragionamenti e i comportamenti del paziente. In questo modo, l’allievo del corso di sessuologia può esercitarsi e fare pratica con un paziente pseudo-reale. Ad oggi uno dei punti di forza della scuola dove insegno son le attività pratiche, ovvero noi docenti simuliamo un caso clinico oppure insceniamo dei nostri pazienti che abbiamo ricevuto in consulenza e i corsisti devono imparare a condurre un colloquio di consulenza sessuale. Quale è il limite? Facendo il paragone con noi docenti, questi software di intelligenza artificiale si muovono solo sul campo del razionale, quindi le domande che si possono porre o le situazioni che si possono simulare, le reazioni del paziente, sono completamente prive di componente emotiva. Alcuni sostengono che anche le emozioni possano essere considerate programmi e algoritmi impostabili sul software...quindi è solo questione di tempo. &lt;br /&gt;
	La totale assenza di emozioni e l’utilizzo di algoritmi di risposta, è stato anche visto come una nuovissima fonte di guadagno, per esempio uno dei primi pensieri venuti nei centri medici, per risparmiare sullo stipendio della segretaria è di sostituirla con un robot che risponda alle esigenze del paziente e prenda gli appuntamenti. In piccolo, questa metodologia la troviamo nei chatbot sui siti e sulle app, destinati a risolvere problemi, a fare da consulenti virtuali o a orientare il paziente verso il trattamento o il farmaco più adatto al suo problema. L’obbiettivo è togliere completamente gli operatori umani di risposta. In campo sanitario però, parrebbe che tutto questo faccia perdere pazienti, non acquisirli. Per fortuna una delle componenti fondamentali del nostro lavoro è ancora quella umana emozionale, nello specifico della sessuologia creare la cosiddetta “relazione CHE cura”.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 03 Apr 2025 19:32:47 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Immobile degradato, blitz delle forze dell&#039;ordine</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/whatsapp_image_2025-01-22_at_10.28.48_4.jpeg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/whatsapp_image_2025-01-22_at_10.28.48_4.jpeg?itok=tVrotezF&quot; title=&quot;Immobile degradato, blitz delle forze dell&amp;#039;ordine&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/whatsapp_image_2025-01-22_at_10.28.48_4.jpeg?itok=k2o6_Ta9&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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      &lt;/ul&gt;
  &lt;/div&gt;
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	Il risultato dell&#039;intervento, che si è svolto lunedì, ha finito per confermare le preoccupazioni della popolazione. &lt;br /&gt;
	L&#039;operazione ha riguardato un&#039;edificio particolarmente centrale, visto che siamo in viale Mazzini. Con circospezione le forze dell&#039;ordine hanno avvicinato l&#039;immobile, dopo aver verificato l&#039;effettiva frequentazione nei giorni precedenti di persone non identificate ma certamente non plausibili di esserne proprietarie. &lt;br /&gt;
	Con l&#039;azione di lunedì, all’interno della struttura fatiscente sono state rinvenute dalle forze dell’ordine cinque persone extracomunitarie, che sono state accompagnate presso la stazione dei carabinieri di Chiari per i necessari accertamenti. In seguito alle operazioni di identificazione, quattro persone sono state messe a disposizione della Questura di Brescia mentre una è stata associata presso il Cpr (Centro di Permanenza per Rimpatri di Milano), in attesa di espulsione.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;(IMMAGINI) &lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	«Il servizio è stato reso possibile grazie alle segnalazioni dei cittadini alle Forze dell’Ordine, sempre molto preziose - ha dichiarato il Sindaco di Chiari, Gabriele Zotti - Invito caldamente i concittadini clarensi alla massima collaborazione per segnalare possibili situazioni sospette, utilizzando i canali ufficiali che il Comune di Chiari mette a disposizione. Ringrazio anche le Forze dell’Ordine che, in questo periodo, stanno proseguendo con straordinario impegno le operazioni di mappatura del territorio, per censire i fabbricati a rischio di occupazione abusiva».&lt;br /&gt;
	Il sindaco Zotti sin dalla sua campagna elettorale aveva annunciato un rafforamento dei controlli sul territorio, un aumento dell&#039;organico della polizia locale e un potenziamento dei controlli anti-droga. &lt;br /&gt;
	Nei mesi scorsi sono già due gli interventi con unità cinofila antidroga che ha consentito di recupeare sia stupefacenti che materiali di confezionamento delle dosi. &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 22 Jan 2025 19:32:09 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Massimiliano Magli</dc:creator>
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 <title>Dal 13 dicembre la docuserie &quot;Oltre il Cielo&quot; è in esclusiva su Raiplay</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/oltre_il_cielo.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/oltre_il_cielo.jpg?itok=JQtFBOpK&quot; title=&quot;Dal 13 dicembre la docuserie &amp;quot;Oltre il Cielo&amp;quot; è in esclusiva su Raiplay&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/oltre_il_cielo.jpg?itok=Jl5Dccax&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Al di là delle sbarre, dietro ogni ragazzo, c’è una vita fatta di disagi e abbandoni, di comportamenti devianti e sregolati, di furti, spaccio, rapine, ma anche aggressioni, risse e tentati omicidi. &lt;br /&gt;
	“Oltre il Cielo” la docuserie, in otto episodi, di Rai Contenuti Digitali e Transmediali dal 13 dicembre in esclusiva su RaiPlay, racconta le fasi di recupero di alcuni giovani detenuti nelle carceri minorili Beccaria di Milano, Fornelli di Bari e nella comunità Kayros di Vimodrone. &lt;br /&gt;
	Spesso molti dei reclusi, fino al momento in cui sono stati arrestati, non pensavano di aver compiuto reati così gravi da poter finire in carcere. Cercano di capire quando potranno uscire e come sia possibile ridurre la pena assegnata dal giudice. Alcuni sembrano essersi pentiti e nel carcere dialogano con le persone che sono per loro punti di riferimento, tra cui i cappellani del Beccaria Don Gino Rigoldi e, oggi, Don Claudio Burgio, che è anche responsabile della comunità Kayros di &lt;br /&gt;
	Vimodrone, che alle telecamere di “Oltre il Cielo” raccontano di voler assicurare ai detenuti un supporto spirituale e insegnamenti concreti. Un ruolo importante è anche quello dalle giovani educatrici e volontarie che, insieme ad educatori più esperti, vivono in prima persona il tentativo di recupero dei ragazzi reclusi offrendo loro una speranza di salvezza e un possibile percorso per un futuro reinserimento nella società. &lt;br /&gt;
	La docuserie, prodotta da Pepito Produzioni per Rai Contenuti Digitali e Transmediali, è realizzata in collaborazione con il Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e con la regia di Alberto D’Onofrio. &lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 13 Dec 2024 23:47:31 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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