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 <title>Libri &amp; Giornali - Erbusco</title>
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 <title>Un successo per  la settima edizione di  “Un chilometro di tela”</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/459909347_1471463386892667_3625455565280417825_n.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/459909347_1471463386892667_3625455565280417825_n.jpg?itok=ZODhrw-f&quot; title=&quot;Un successo per  la settima edizione di  “Un chilometro di tela”&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/459909347_1471463386892667_3625455565280417825_n.jpg?itok=mi_c6siT&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Per due settimane, dal 15 al 28 settembre, la vigna “Breda”, un angolo di terra molto speciale custodito nel parco di un’antica villa palladiana, Villa Lechi a Erbusco, si è trasformata in una &lt;br /&gt;
	in un “quadro vivente” grazie alla settima edizione dell’iniziativa “Un chilometro di tela”. Una installazione temporanea di land art ideata da Tina Moretti e promossa dalla Pro Loco di Erbusco, associazione che si impegna a diffondere tra i cittadini la cultura del territorio, che ha immaginato questa vigna come un grande dipinto a cielo aperto. &lt;br /&gt;
	Un intero chilometro di tela è stato steso lungo le direttive principali della vigna e si è trasformato nel corso di una giornata in un’unica opera collettiva che porta l’espressione creativa al centro della natura che ha visto protagonisti artisti per un giorno e artisti per la vita, famiglie, bambini e tutti coloro che condividono la passione per la pittura e riconoscono nella libertà creativa un valore di crescita e di socializzazione. &lt;br /&gt;
	E sono state più di 250 coloro che, armati di colori e pennelli, hanno dato sfogo alla propria creatività cercando di interpretare sul loro pezzo di tela il tema di questa edizione, “Sorrisi dalla natura”. &lt;br /&gt;
	Gli artisti sono stati accompagnati, durante la loro performance artistica, dalla musica del Corpo Musicale Dino Magri, mentre nell’area erano attivi punti di sosta e di ristoro allestiti in armonia con la natura dagli esercenti di Erbusco.&lt;br /&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 14 Oct 2024 09:02:51 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Torna Etno-Tracce con la world music </title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/etnotracce_presentazione.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/etnotracce_presentazione.jpg?itok=YLRAabt8&quot; title=&quot;Torna Etno-Tracce con la world music &quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/etnotracce_presentazione.jpg?itok=FKamAh1b&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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  &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Dal 26 agosto all’8 settembre la Franciacorta si trasformerà in un’esplosione di suoni con la matrice comune della contaminazione. Una linea precisa che il festival segue a partire dalla prima edizione del 2019 e che ha dato il via a una serie di avventure musicali «architettate» dal direttore artistico Marco Tiraboschi. Allora allontaniamoci dagli aridi lidi degli stili musicali «codificati» per lasciarci andare all’avventura nell’alto mare della contemporaneità, alla ricerca di un suono fresco e innovativo.&lt;br /&gt;
	Il programma è vario e stimolante, fatto di musiche che trovano matrice in vari luoghi del mondo, ma anche ricco di eventi rivolti al territorio,alla scoperta del patrimonio artistico, alle pubblicazioni editoriali e alla didattica per i bambini.&lt;br /&gt;
	Un ribollente calderone di idee che negli anni ha ampliato la propria rete di collaborazione che oggi coinvolge i Comuni di Erbusco, Cologne, Passirano, Corte Franca e Rodengo Saiano, Regione Lombardia, la Provincia di Brescia, la Fondazione della Comunità Bresciana e la Fondazione Asm. In occasione del quinto anniversario, Etno-Tracce ha deciso di festeggiare offrendo la partecipazione gratuita a tutti i concerti.&lt;br /&gt;
	L’internazionalità del festival è sottolineata in particolare dalla partecipazione dei Pulcinella quartet, formazione riconosciuta a livello europeo che ha base a Tolosa, in Francia. Yatra project è invece un gruppo guidato dal noto violinista Jamal Ouassini e comprende musicisti provenienti dal Marocco, dall’India e dal Libano.&lt;br /&gt;
	I salentini Almoraima propongono un’interessante fusione mediterraneo-andalusa, il trio Parrinello/Dimonte/Darsìnos un piacevolissimo etno-jazz dalle raffinate atmosfere rarefatte, i giovanissimi Terra Mater propongono una musica al confine tra l’antico e il folklore. Ad ospitare i concerti di Etno-Tracce saranno, come sempre, palazzi, borghi ed edifici storici, luoghi eloquenti che porteranno lontano, nel passato.&lt;br /&gt;
	Come detto si parte il 26 agosto ad Erbusco in via Castello alle 21 con il “Pulcinella Quartet”. Dalla Francia alla Franciacorta: arriva da Tolosa la coinvolgente live band che infiamma il palco con la sua musica polimorfa senza confini. I Pulcinella suonano un jazz onnivoro, amante del rock, del tango, del musette, della musica elettronica, balcanica e funk. Calcano la scena internazionale da 18 anni e si sono esibiti in prestigiosi festival, dal Guatemala al Vietnam.&lt;br /&gt;
	(IMMAGINI)&lt;br /&gt;
	Il secondo appuntamento è in programma il 31 agosto a Palazzo Barboglio di Corte Franca a partire dalle 21 con l&#039;Ensemble Terra Mater composto da cinque giovani polistrumentisti interessati al patrimonio sonoro delle culture mediterranee e al repertorio medioevale europeo. &quot;Il mare che canta&quot; è il progetto con il quale si esibiranno a Etno-Tracce, esplorando i fenomeni di contaminazione e incontro fra culture e lingue diverse che hanno storicamente caratterizzato il Mediterraneo, dall&#039;Andalusia al Levante, passando attraverso Italia, Maghreb e Balcani. &lt;br /&gt;
	Terzo appuntamento il 3 settembre a Rodengo Saiano presso l&#039;auditorium San Salvatore, sempre alle 21, si esibirà il trio composto da Giovanni Parrinello, Giuseppe &quot;Pippi&quot; Dimonte e Alessandro Darsinòs, una formazione squisitamente jazzistica (flicorno/voce, contrabbasso e percussioni) che non si pone limiti stilistici ma che abbraccia una moltitudine di colori e timbri. Dal canto sul tamburo all&#039;utilizzo di loop.&lt;br /&gt;
	Il 7 settembre a Passirano, nel cortile del Municipio in piazza Europa alle 21, toccherà a Jamal Ouassini - Yatra Project nato dall&#039;incontro tra il violinista marocchino Jamal Ouassini e il liutista Ghazi Makhoul con alcuni maestri indiani. Un concerto che lascia ampio spazio all&#039;improvvisazione dove, con naturalezza e semplicità, il liuto dialoga con le tabla indiane, il violino e il sitar indiano con il canto arabo e hindi, alternati da intensissimi assoli di percussioni indiane e arabe. Un viaggio immaginario nello spazio e nel tempo alla ricerca del legame ancestrale che lega tutti i popoli.&lt;br /&gt;
	Si chiude l&#039;8 settembre a Cologne, presso il cortile del Municipio in piazza Garibaldi alle 21, con le  sonorità arabo-andaluse degli Almoraima che, cucite ad altri echi del Mediterraneo e alle tradizioni musicali delle terre d&#039;origine dei componenti della band, si intrecciano ad arrangiamenti jazz o medio orientali, in cui si riconoscono differenti tasselli musicali, impressioni e suggestioni. Un mosaico di melodie intimiste che, talvolta, rivelano lampi di pura poesia e di visioni fantastiche trasmutate magicamente in note, dominate da una natura che, a tratti, sembra ancora primordiale e sorprendentemente selvaggia.&lt;br /&gt;
	Accanto ai concerti anche cinque eventi collaterali: il 26 agosto al visita guidata al borgo medievale, al castello e alla Pieve di Santa Maria ad Erbusco, il 31 agosto la visita guidata alla chiesetta di Sant&#039;Afra a Colombaro e il concerto Echi di Folklore con Lorenzo Ottaviani a Palazzo Barboglio a Corte Franca, il 5 settembre la presentazione dell&#039;opera bilingue arabo-italiana “Petali e zoccoli” nella sala civica di piazza Franciacorta a Corte Franca e il 7 settembre il laboratorio artistico sensoriale “Esploratori di Tracce” per i bambini dai 5 ai 12 anni presso il portico del palazzo municipale di Passirano. &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 21 Aug 2023 16:11:34 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>A Erbusco il 22 aprile parte la rassegna Un nido di Storie</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/il-giornale-di-palazzolo-so/a-erbusco-il-22-aprile-parte-la-rassegna-un-nido-di-storie</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/cs_nido_di_storie.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/cs_nido_di_storie.jpg?itok=5YNF0YTD&quot; title=&quot;A Erbusco il 22 aprile parte la rassegna Un nido di Storie&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/cs_nido_di_storie.jpg?itok=tEjsKwsK&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Il 22 aprile a Erbusco si apre la prima fase della rassegna Un nido di storie, un calendario di eventi pensati per bambini in età prescolare – da zero ai 6 anni – ricco di letture, laboratori, attività esperienziali. La rassegna Un Nido di Storie 2023 – Libri e Musica per piccoli lettori, mamme e papà, è organizzata dal Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano, di cui la Città di Palazzolo sull’Oglio è l’Ente capofila, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale Biblioteche e Diritto d’Autore – Fondo per la promozione della Letteratura, della tutela e della valorizzazione del Patrimonio librario. «Lo scopo di questi incontri è trasmettere ai genitori le più adatte modalità di lettura ad alta voce e la familiarizzazione con la produzione editoriale di qualità per la fascia prescolare, in modo tale da favorire buone pratiche da fare insieme, anche come un bel momento di condivisione – ha commentato l’assessore alla Progettazione Culturale del Comune di Palazzolo e Presidente del Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano Marina Bertoli –. Grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo cartellone di eventi e ai singoli Comuni per il supporto offerto». Il programma è ispirato a quanto promosso dai programmi nazionali di Nati per leggere e Nati per la Musica, che sostengono l’alfabetizzazione precoce e la condivisione di momenti di conoscenza tra genitori e figli. La prima fase della rassegna si conclude il 10 giugno a Corte Franca. Riprenderà in autunno, dal 9 settembre al 28 ottobre. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero e gratuito, previa prenotazione obbligatoria alla biblioteca del Sistema dove si svolgerà l&#039;evento. Nello specifico, alla Biblioteca Civica Lanfranchi di Palazzolo l’evento si terrà il 30 settembre con Musica a colori, basato sull’integrazione di musica e arti visive o arti applicate. Il programma completo della rassegna è visionabile sul sito della Biblioteca di Palazzolo, &lt;a href=&quot;http://www.bibliotecapalazzolo.it&quot;&gt;www.bibliotecapalazzolo.it&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 19 Apr 2023 09:28:35 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Addio a Gualtiero Marchesi patron dell&#039;Albereta di Erbusco</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/gualtiero_marchesi_foglia_oro.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/gualtiero_marchesi_foglia_oro.jpg?itok=yuUtwq7f&quot; title=&quot;Addio a Gualtiero Marchesi patron dell&amp;#039;Albereta di Erbusco&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/gualtiero_marchesi_foglia_oro.jpg?itok=8IK7dZEd&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Se fosse per me direi che è un gran fortunato, perché è nato nell&#039;anno di mio padre (1930) e se n&#039;è andato dopo aver cucinato alla grande e raccontato per una vita. Mio padre se n&#039;è andato nel 2009, anche lui raccontava e leggeva, amava la cucina a modo suo, ma non ce l&#039;ha fatta a campare di più e, se fosse sopravvissuto, avrei avuto l&#039;egoistica fortuna di vederlo amare i miei tre figli. Non ne ha visto nemmeno uno, salvo accarezzare su mio invito scaramantico la pancia che custodiva il mio primogenito quando era nell&#039;ospedale da cui non se n&#039;è più andato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono circa dieci anni di vita in più tra mio padre Faustino e Gualtiero Marchesi. Direte giustamente che tra 78 anni e mezzo e 87 anni dello chef (che amava definirsi oste) fa poca differenza. E invece no: mio padre mi ha avuto quando il mondo lo voleva scapolo, a 45 anni, mettendo al mondo tre anni dopo una terza figlia (visto che io e mio fratello siamo gemelli).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ora voi potete raccontare ciò che volete, ma quando un figlio nasce e considera giovane, come lo consideravo, un padre in età così avanzata, potete capire che si fa presto a dire che il proprio padre è morto di morte prematura... foss&#039;anche a quasi 79 anni. E dio li benedica quei 34 anni trascorsi insieme... ma per me sono troppo pochi. Per me è stato e sarà sempre troppo presto.&lt;br /&gt;
	Aggiungici lo zenzero, mettici il pepe, toglici la curcuma che modifica troppo e correggi di sale... la storia non cambia. Ho amici che si stanno godendo i propri cari dieci anni in più di me e alcuni di loro hanno genitori di 65 anni a cui auguro almeno altri vent&#039;anni, ossia trent&#039;anni in più con un papà rispetto a me.&lt;br /&gt;
	Forse avete individuato da queste poche righe una presuntuosa conclusione da parte mia, citando casi ben peggiori di figli rimasti orfani in tenera età o di genitori scomparsi prima del mio, fermo restando che ho ancora una magnifica madre 80enne a custodirmi sogni e ricordi.&lt;br /&gt;
	Ma non è così: la conclusione è che i miei pochi o tanti anni vissuti con mio padre sono valsi tantissimo. Non posso cadere nell&#039;arroganza di definirli di più o di meno rispetto a quelli che caratterizzeranno la vita di altri figli con il doppio o quasi della mia convivenza con mio padre.&lt;br /&gt;
	Ma certo posso dire che gli anni vissuti con un padre così tanto presente, nonostante e grazie al suo lavoro da contadino, sono significati moltissimo. Non è merito in realtà del lavoro che faceva, che gli concedeva tanti giorni a casa, ma del suo amore per la famiglia che ci ha consentito di godere di un&#039;immensità di insegnamenti. Poter contare per pochi o tanti anni su un padre che si dedica ai propri figli è un dono enorme.&lt;br /&gt;
	Il finale è il contrario dell&#039;incipit: la vita è un dono e i giorni vissuti insieme con chi ami sono il vero assoluto valore della vita stessa.La ricetta di Gualtiero Marchesi, scomparso lo scorso 26 dicembre, non la conosco... ma sono certo che, se è tanto buona come tanti hanno apprezzato, reca l&#039;amore per ogni giorno trascorso insieme.&lt;br /&gt;
	Viviamo una vita che in tante fasi è piena di nulla... trovare spazio per l&#039;amore familiare significa aver realizzato la miglior ricetta che la vita potesse concederci.&lt;br /&gt;
	Spero che anche Gualtiero abbia avuto il tempo per potersi concedere una ricetta tanto bella.  &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Sat, 30 Dec 2017 02:21:39 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Massimiliano Magli</dc:creator>
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 <title>Se ne va la Signora Franciacorta</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/clementi%20ca.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/clementi%20ca.jpg?itok=Bmf24lj4&quot; title=&quot;Annamaria Clementi&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;Annamaria Clementi&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/clementi%20ca.jpg?itok=-Sakpw1D&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;Annamaria Clementi&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;La Franciacorta dice addio ad Annamaria Clementi, scomparsa ieri all&#039;età di 86 anni. Sua è la creazione di Ca&#039; del Bosco. Madre di Maurizio Zanella, oggi a capo del Consorzio Vini Franciacorta, era nata a&lt;span style=&quot;line-height: 1.538em;&quot;&gt; Bormio il 17 aprile 1928. Sua, nel 1962, fu l&#039;idea di investire con il marito Albano Zanella in un terreno franciacortino divenuto poi un mito in tutto il mondo. La cascina presente in questo sito era nota come &quot;Ca&#039; del Bosc&quot;... Era solo l&#039;inizio. &lt;br /&gt;
	Dal figlio Maurizio, via Facebook il saluto in inglese alla mamma con una sua foto: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.538em;&quot;&gt;R.I.P. Mamma ... &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.538em;&quot;&gt;Thank you for every single moment you gave me (Annamaria Clementi).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Sun, 25 May 2014 13:44:30 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Redazione</dc:creator>
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