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 <title>Libri &amp; Giornali</title>
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 <title>La manifattura lombarda come identità condivisa</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/manifatture_soerlle.png&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/manifatture_soerlle.png?itok=YnaDnDrn&quot; title=&quot;La manifattura lombarda come identità condivisa&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/manifatture_soerlle.png?itok=RYlXHjWI&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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  &lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;Abbiamo incontrato Adriano Baffelli per approfondire il senso e gli obiettivi del progetto editoriale.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;(IMMAGINE)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Baffelli, da dove nasce l’idea di “Manifatture sorelle”?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;L’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura è stato uno stimolo fortissimo. Ho sentito l’esigenza, come giornalista, di lavorare su temi che mi sono sempre stati cari: il territorio, il lavoro, la manifattura. Da qui è nata una ricerca fatta di documenti, testimonianze e incontri, con l’obiettivo di ricostruire in modo rigoroso, ma anche narrativo, una vicenda che riguarda l’identità profonda di queste due province&lt;/em&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come è stato lavorare alla realizzazione del libro?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;È stato un lavoro lungo e impegnativo, fatto di studio, inchiesta e approfondimento. Serate, notti, fine settimana. Un progetto non semplice, ma che rifarei senza esitazioni. Entrare nelle grandi imprese, conoscere le persone che le vivono ogni giorno, mi ha confermato quanto il valore del lavoro sia trasversale: riguarda imprenditori, manager, tecnici, amministrativi. È un patrimonio condiviso&lt;/em&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quale tratto comune emerge con maggiore forza nel racconto delle imprese bresciane e bergamasche?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;La straordinaria partecipazione delle persone. No solo degli imprenditori, da sempre impegnati nel miglioramento dei processi produttivi, ma anche degli stessi lavoratori. C’è un forte senso di appartenenza e una centralità autentica del capitale umano. Il welfare aziendale è molto sviluppato e spesso esteso anche alle famiglie, così come il dialogo costante con il territorio&lt;/em&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bergamo e Brescia vengono raccontate come un unico sistema produttivo. È davvero così?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;Assolutamente sì. Entrando nelle aziende si tocca con mano quanto questo territorio sia speciale, anche se spesso lo diamo per scontato. Bergamo e Brescia costituiscono una vera e propria piattaforma manifatturiera unitaria, capace di competere a livello nazionale ed europeo. È un sistema che funziona perché è consapevole di essere tale».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Qual è la lezione che questi territori possono offrire oggi, in un contesto economico in così rapido cambiamento?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;La capacità di evolvere senza perdere la propria identità. Il periodo del Covid e del post-Covid lo ha dimostrato: molte imprese sono cresciute anche del 20 o 30 per cento. Un risultato tutt’altro che scontato. Ma questo non deve portare ad adagiarsi. Il mondo corre veloce e servono nuovi paradigmi: innovazione tecnologica, digitalizzazione, intelligenza artificiale, nuovi prodotti e servizi, mantenendo sempre al centro il valore del lavoro&lt;/em&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il libro guarda anche al futuro della manifattura?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;«&lt;em&gt;Sì, perché la manifattura oggi non è solo produzione, ma è sempre più legata ai servizi e all’indotto. Le imprese lombarde hanno nel DNA la capacità di dare il meglio nei momenti più complessi. La sfida è continuare a reinventarsi».&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:02:06 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Benedetta Mora</dc:creator>
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 <title>Nuova donazione dell’Associazione Un Sorriso per Matteo ed Ettore</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/il-giornale-di-palazzolo-so/nuova-donazione-dellassociazione-un-sorriso-per-matteo-ed-ettore</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/ass._un_sorriso_per_mattia_ed_ettore_consegna_visori_in_ospedale_bs.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/ass._un_sorriso_per_mattia_ed_ettore_consegna_visori_in_ospedale_bs.jpg?itok=5hxaTLTL&quot; title=&quot;Nuova donazione dell’Associazione Un Sorriso per Matteo ed Ettore&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/ass._un_sorriso_per_mattia_ed_ettore_consegna_visori_in_ospedale_bs.jpg?itok=dGBWjYt7&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Dallo scorso 9 dicembre il Reparto Rianimazione Pediatrica e il Reparto Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Civile di Brescia hanno arricchito la loro strumentazione con due nuovi visori di realtà virtuale e un ecografo portatile consegnati dall’Associazione Un sorriso per Matteo ed Ettore, creata da Sara e Stefania, le mamme di due bambini prematuramente scomparsi per un male incurabile, per trasformare dolore, rabbia e disperazione in qualcosa di costruttivo. &lt;br /&gt;
	La donazione dei due visori di realtà virtuale, ormai riconosciuti come supporti efficaci per gestire stress e ansia durante procedure invasive, prelievi o medicazioni, a cui sono sottoposti i bambini, è stata possibile grazie ai fondi raccolti quest’estate grazie all’evento “Inside the Dream – per Giampaolo”, il triangolare di calci femminile promosso dal Cologne Calcio in memoria di Giampaolo Valnegri, e allo spiedo solidale della Confraternita del Buongusto di Coccaglio. Alla consegna dei due visori hanno partecipato la presidentessa dell’ACF Brescia Femminile Clara Gorno e la capitana della squadra.&lt;br /&gt;
	L’ecografo portatile è stato donato grazie al progetto “Un eco di speranza”, organizzato da Grassi e Sabbadini Assicurazioni con il sostegno di ITAS Mutua. Alla consegna era presente Maurizio Sabbadini.&lt;br /&gt;
	«Si è trattato di una giornata importante per la nostra associazione – hanno spiegato Sara e Stefania durante al consegna -. Abbiamo consegnato ufficialmente i due visori al reparto di Rianimazione pediatrica e un ecografo portatile al reparto di Cure palliative pediatriche dell’Ospedale Civile di Brescia. I visori, strumenti utilissimi per aiutare i bambini a distrarsi e alleggerire i momenti più difficili durante medicazioni e terapie, sono stati donati grazie all’evento”inside the Dream – per Giampaolo” un triangolare di calcio femminile organizzato a fine agosto con il Brescia Femminile, presenti alla consegna e allo spiedo solidale organizzato dalla Confraternita del Buongusto. &lt;br /&gt;
	L’ecografo, invece, fondamentale per intervenire con più precisione e delicatezza in cure domiciliari, è stato donato grazie all’evento “Un Ecco di Speranza” promosso da Maurizio Sabbadini di Assicurazioni Grassi e Sabbadini con il sostegno di ITAS. &lt;br /&gt;
	Durante la consegna, accompagnata da parole piene di gratitudine da parte della direzione sanitaria e dei medici responsabili dei reparti, abbiamo sentito davvero quanto queste donazioni possano fare la differenza».&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 07:57:03 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Il Brescia Femminile cade a Bologna</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/under-brescia/il-brescia-femminile-cade-a-bologna</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/brescia_femminile_squadra.jpeg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/brescia_femminile_squadra.jpeg?itok=xjQn7ukC&quot; title=&quot;Il Brescia Femminile cade a Bologna&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/brescia_femminile_squadra.jpeg?itok=1PpVIqm-&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id=&quot;field_altre_immagini&quot;&gt;
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  &lt;/div&gt;
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	La cronaca&lt;br /&gt;
	Il Bologna parte con decisione e sblocca il risultato al 10’: Jansen è la più pronta sotto porta e finalizza da pochi passi. Il Brescia assorbe l’avvio delle rossoblù e trova il modo di rientrare nel match al 31’: Poli mette un cross dalla sinistra che si trasforma in una conclusione insidiosa, sorprendendo il portiere da posizione laterale per l’1-1.&lt;br /&gt;
	Nel finale di primo tempo il Bologna torna a farsi vedere in avanti: al 46’ Tasselli è attenta e devia sopra la traversa un colpo di testa di Jansen.&lt;br /&gt;
	La ripresa si apre con una maggiore pressione delle padrone di casa. Al 57’ Magri prova la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio. Al 60’ Brayda cerca il tiro a giro, ma la conclusione è debole e viene bloccata.&lt;br /&gt;
	Il Bologna sfrutta meglio le ripartenze e al 62’ torna avanti: Cavallin conclude da dentro l’area e firma il 2-1. Le rossoblù continuano a spingere e al 69’ sfiorano il tris con un tiro potente dalla distanza di Marengoni che termina alto.&lt;br /&gt;
	Nel finale il Brescia prova a restare agganciato alla partita, ma all’87’ arriva il gol che chiude definitivamente l’incontro: Merengoni viene servita a rimorchio in area e sigla il 3-1.&lt;br /&gt;
	Una sconfitta che chiude il girone d’andata e lascia rammarico, perché un risultato positivo avrebbe permesso l’aggancio in classifica. Il Brescia guarda ora al girone di ritorno, che si aprirà con la trasferta sul campo della San Marino Academy.&lt;br /&gt;
	(IMMAGINI)&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le dichiarazioni post gara&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mister Damiano Zenoni: «È stata una partita in cui abbiamo concesso tanto, anche se siamo stati bravi a rientrare in partita. In quel momento forse avremmo dovuto interpretare meglio la gara: il Bologna ha qualità importanti e quando ci siamo allungati abbiamo favorito le loro caratteristiche, soprattutto nelle ripartenze. Nel primo tempo siamo rimasti più compatti, mentre nella ripresa abbiamo lasciato troppo spazio. Prendiamo le cose positive e lavoriamo sugli aspetti da migliorare. Il girone d’andata è finito, ma il campionato è ancora lungo: con spirito di competizione e un po’ più di qualità possiamo dire la nostra».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Bologna Women – Brescia Calcio Femminile 3-1&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Bologna Women: Lauria; Passeri, Tironi, Fracarros (59’ Pellinghelli), Giai (59’ Marengoni, 90’ Lahteenmaki), Re, Cavallin (69’ Lo Vecchio), Tardini (59’ Fusar Poli), Giovagnoli, Raggi, Jansen.&lt;br /&gt;
	A disposizione: Frigotto, Martiskova, Rognoni, Prinzivalli.&lt;br /&gt;
	Allenatore: Pachera.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Brescia Calcio Femminile: Tasselli; Brayda, Magri, Viviani (60’ Cacciamali), Capitanelli, De Biase, Poli, Meneghini, Donda, Micciarelli, Shikai.&lt;br /&gt;
	A disposizione: Scotti, Toma, Nicolini, Cavicchia, Requierez, Mariani, Galbusera.&lt;br /&gt;
	Allenatore: Zenoni.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Marcatrici: 11’ Jansen (B), 31’ Poli (Brescia), 62’ Cavallin (B), 86’ Marengoni (B).&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Arbitro: Marco Cazzavillan&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 18:02:11 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Acque Bresciane è Top Employer Italia 2026</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/acque-bresciane-e-top-employer-italia-2026</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/acque_bresciane_render.png&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/acque_bresciane_render.png?itok=RwdterHH&quot; title=&quot;Acque Bresciane è Top Employer Italia 2026&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/acque_bresciane_render.png?itok=qOAynrEE&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Acque Bresciane è stata ufficialmente certificata Top Employer Italia 2026 da Top Employers Institute. La Certificazione attesta la capacità di Acque Bresciane di creare un ambiente di lavoro performante grazie a strategie HR basate sui dati e sulla capacità di ascolto, con una chiara attenzione alle pratiche che favoriscono il coinvolgimento e la crescita delle persone. Attivo in 131 Paesi, Top Employers Institute è l&#039; autorità globale di riferimento per la certificazione riferita alle politiche e strategie HR e alla loro attuazione. Il Programma Top Employers valuta e certifica le organizzazioni sulla base dei risultati dell&#039; HR Best Practices Survey, analizzando 6 aree chiave: People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity Equity &amp;amp; Inclusion, e Wellbeing. L&#039;integrazione tra strategia HR e obiettivi organizzativi è coerente con i valori aziendali. Una direzione molto netta e chiara. A questo proposito, a sottolineare l&#039;importanza di questa riconferma è lo stesso Responsabile delle Risorse Umane di Acque Bresciane, Giovanni Gardini, che commenta: &quot;&lt;em&gt;questo riconoscimento è il frutto di un lavoro costante per mettere le persone al centro. Crediamo che per affrontare le sfide di innovazione del servizio idrico con competenza ed efficacia, la crescita professionale e il benessere dei nostri collaboratori siano la chiave per alimentare in tal modo un ambiente di lavoro attrattivo, dinamico, inclusivo e orientato al cambiamento. La certificazione Top Employer conferma che stiamo andando nella direzione giusta e in coerenza con la  nostra natura di  Società benefit&lt;/em&gt;&quot;. Una soddisfazione condivisa con il Presidente di Acque bresciane, Pierluigi Toscani il quale sottolinea che &quot;essere Top Employer Italia 2026 è un risultato che ci rende orgogliosi e riflette la nostra visione strategica: investire nelle persone per garantire un servizio di qualità al territorio. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale, e passa attraverso la valorizzazione dei talenti e la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante&quot;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La certificazione Top Employers Italia offre alle organizzazioni dati e analisi di valore internazionale, linee guida fondate su evidenze concrete, convalida da parte di esperti del settore HR e best practice consolidate, strumenti fondamentali per potenziare il proprio approccio strategico alle risorse umane.  Le organizzazioni certificate accedono inoltre a un network globale selezionato di aziende Top Employers, con cui condividere esperienze e opportunità di crescita.  Il CEO di Top Employers Institute, Adrian Seligman, dichiara: &quot;&lt;em&gt;Il conseguimento della Certificazione Top Employers Italia 2026 rappresenta un importante riconoscimento nel creare un ambiente di lavoro d&#039;eccellenza, capace di sostenere performance aziendali durature. L&#039;integrazione efficace tra strategia HR e obiettivi organizzativi, unita a un impegno costante nel miglioramento continuo, dimostra il potenziale trasformativo delle pratiche innovative dell&#039;azienda. Siamo orgogliosi di riconoscere ad Acque Bresciane il prezioso contributo apportato per un mondo del lavoro migliore&lt;/em&gt;.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 09:21:51 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Benedetta Mora</dc:creator>
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 <title>Grande partecipazione per “Attraversare le notti”</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/il-giornale-di-chiari/grande-partecipazione-per-attraversare-le-notti</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/manifestazione_notto.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/manifestazione_notto.jpg?itok=Txvm5xsR&quot; title=&quot;Grande partecipazione per “Attraversare le notti”&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/manifestazione_notto.jpg?itok=9h9NIv8S&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Sabato 3 gennaio ha fatto tappa a Chiari la manifestazione “Attraversare le notti” con un cammino nelle notti di luna piena organizzato in collaborazione con il Circolo Acli di Chiari, nell&#039;ambito della 9° edizione della manifestazione proposta dall&#039;Unione Sportiva Acli provinciale. &lt;br /&gt;
	Si è trattato di una bella Camminata per le vie della nostra città, che ha visto la partecipazione di  persone provenienti da diversi paesi della provincia. Il percorso è stato impreziosito dai racconti di Claudio Baroni che ha svolto il ruolo di guida. Presso la Madonna dei Casotti Baroni ha parlato della storica battaglia che vi si svolse il 1° settembre 1701 nell’ambito della Guerra di Successione Spagnola, vinta dal Principe Eugenio di Savoia. In Villa Mazzotti, Baroni ha illustrato la Villa e tracciato un profilo e le vicende del Conte Mazzotti Biancinelli poi, in Piazza della Rocca, ha spiegato la storia della Caserma dei Lupi di Toscana, oggi sede del municipio, mentre in piazza Zanardelli ha trattato del potere ecclesiale e di quello civile, delle vicende del Duomo, delle Carceri Venete e del vecchio Municipio. &lt;br /&gt;
	In Fondazione Morcelli Repossi i presenti hanno potuto apprezzare la relazione di Claudio Baroni sul tema “Democrazia e libertà di informazione”. Partendo dall&#039;assunto che «senza libertà di informazione non esiste democrazia» Claudio Baroni ha spiegato che «la libertà di informazione si basa sul pluralismo degli organi di stampa e d&#039;informazione che è garantita dal fatto che sia possibile leggere e consultare giornali e organi di informazione diversi». Baroni ha inoltre ribadito che spetta ai cittadini difendere la libertà di informazione «attingendo appunto a notizie provenienti da organi di informazione differenti: guai a leggere solo e sempre lo stesso giornale».&lt;br /&gt;
	Molto interessante è stata anche la visita agli ambienti della Fondazione Morcelli Repossi, aperti per la serata Acli, con il presidente della Fondazione chiamato ancora una volta a fare da cicerone: nella storica Biblioteca Morcelliana, in Pinacoteca e nella Mostra delle Bibbie storiche (dal 1500 in poi) allestita in Fondazione.&lt;br /&gt;
	Il cammino è terminato poi al Palazzo Rota, al Circolo Acli, con un momento di ristoro e un brindisi all’anno nuovo. &lt;br /&gt;
	La presidente del Circolo Acli Monica De Luca non ha mancato di esprimere il proprio grazie al sindaco della città di Chiari Gabriele Zotti che è intervenuto personalmente ad accogliere i partecipanti al Parco di Villa Mazzotti e a guidare il gruppo lungo il percorso nel verde, all&#039;assessore allo Sport Roberto Goffi per il suo saluto indirizzato agli intervenuti prima della partenza presso il Circolo Acli, e al Consigliere Provinciale Maurizio Libretti per la sua partecipazione. &lt;br /&gt;
	In una serata dalla temperatura polare, abbiamo camminato nel freddo, ma la storia, la cultura e la bellezza di Chiari hanno riscaldato le menti ed i cuori di chi ha seguito il percorso. &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:22:29 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Pubblicato &quot;La postina e I suoi segreti&quot;</title>
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&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 13:58:52 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Incontro sulla Beatificazione di don Elia Comini</title>
 <link>https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/il-giornale-di-chiari/incontro-sulla-beatificazione-di-don-elia-comini</link>
 <description>&lt;div class=&quot;field field-name-field-image field-type-image field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; rel=&quot;og:image rdfs:seeAlso&quot; resource=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/field/image/don_eliacomini.jpg&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_zoom/public/field/image/don_eliacomini.jpg?itok=xirhDoQI&quot; title=&quot;Incontro sulla Beatificazione di don Elia Comini&quot; class=&quot;colorbox&quot; data-colorbox-gallery=&quot;bx-galleria&quot; data-cbox-img-attrs=&quot;{&amp;quot;title&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;, &amp;quot;alt&amp;quot;: &amp;quot;&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img typeof=&quot;foaf:Image&quot; src=&quot;https://www.libriegiornali-it.libriegiornali.com/sites/default/files/styles/articolo_full/public/field/image/don_eliacomini.jpg?itok=unbMmvdp&quot; alt=&quot;&quot; title=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-items&quot;&gt;&lt;div class=&quot;field-item even&quot; property=&quot;content:encoded&quot;&gt;&lt;p&gt;Tra le tante iniziative promosse per celebrare questo Anno del Centenario della presenza salesiana a Chiari ci sarà anche un incontro dedicato alla Beatificazione di don Elia Comini, sacerdote salesiano ucciso nella strage di Marzabotto – Monte Sole (1° ottobre 1944). &lt;br /&gt;
	Sarà ospitato sabato 24 gennaio nella chiesa di San Bernardino, in via Palazzolo 1, a partire dalle 20.30 e vedrà la partecipazione di don Pierluigi Cameroni Postulatore delle cause dei Santi per la Famiglia Salesiana.&lt;br /&gt;
	Ad aprire la via alla Beatificazione di don Elia Comini l&#039;autorizzazione arrivata il 18 dicembre 2024, da parte di Papa Francesco che durante l&#039;udienza con il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, aveva autorizzato il Dicastero a promulgare il decreto riguardante “il martirio del Servo di Dio Elia Comini, Sacerdote professo della Società di San Francesco di Sales; nato il 7 maggio 1910 a Calvenzano di Vergato (Italia, Bologna) e ucciso, in odio alla Fede, a Pioppe di Salvaro (Italia, Bologna) il 1° ottobre 1944”.&lt;br /&gt;
	Questo riconoscimento ha aperto la via alla Beatificazione di don Elia Comini, ucciso nella “strage di Marzabotto”.&lt;br /&gt;
	Don Elia visse a Chiari ben 10 anni della sua vita religiosa e sacerdotale e ricevette l’ordinazione sacerdotale nel Duomo di Brescia il 16 marzo 1935 da Monsignor Tredici. Nato a Calvenzano il 7 maggio 1910, don Elia dopo l&#039;ordinazione vive nelle case salesiane a Chiari (fino al 1941) e a Treviglio (dal 1941 al 1944), dove si distingue come bravo docente di materie umanistiche e sicuro riferimento per tanti giovani che vedono in lui un modello. D’estate, d’accordo con i superiori, don Comini rientra per alcuni periodi a Salvaro, sull’Appennino bolognese per aiutare la mamma. Qui aiuta nella pastorale lo stesso Mons. Fidenzio Mellini. &lt;br /&gt;
	Il viaggio impegna don Elia Comini anche nella difficilissima estate del 1944. Egli arriva a Salvaro il 24 giugno e vi resta per poco più di tre mesi, sino alla morte, dove soccorre la popolazione nella concretezza delle sue molteplici esigenze dettate dal tempo di guerra e media, tra gli opposti fronti: popolazione, partigiani e tedeschi della Wehrmacht che stazionano in canonica per un mese (1° agosto – 1° settembre 1944). &lt;br /&gt;
	Così avvenne il suo martirio, come spiegato nella causa di beatificazione: «Il 29 settembre 1944 mattina, don Elia Comini accorre con padre Martino Capelli verso la “Creda”, un abitato dove le SS di un battaglione della Sedicesima Divisione Corazzata avevano appena perpetrato un eccidio: stola, oli santi e teca con alcune particole eucaristiche lo identificano chiaramente come sacerdote, nell’esercizio del suo ministero di conforto degli agonizzanti. Catturato, spogliato delle insegne sacerdotali, usato come “bestia” da soma nel trasporto delle munizioni, don Elia vive quel giorno una intensa passione, certo obbligato ad assistere alle “più raccapriccianti violenze”. Tradotto a sera nella “casa dei birocciai” a Pioppe di Salvaro, vi vive due intensi giorni, persuaso sin dall’inizio di essere destinato a morire (“a far la carità se ne paga la pena”) e nondimeno vicino ai prigionieri, pronto sempre a confortare, soccorrere, infine assolvere. Falliscono le differenti mediazioni con cui si tenta di salvarlo, mentre egli intercede per tutti e sollecita i pochi accorsi ad appellarsi all’Arcivescovo di Bologna. Alla sera del 1° ottobre 1944 viene ucciso nel gruppo degli “inabili” (innocenti rispetto a qualsivoglia compromissione) – nonostante egli fosse giovane e abile al lavoro – presso la Botte della canapiera di Pioppe di Salvaro, al termine di una surreale liturgia in cui le SS avevano fatto sfilare i prigionieri su una passerella prima di falciarli con le mitragliatrici: egli, intonando le Litanie e gridando infine “Pietà!”, l’aveva trasformata in un avanzare orante verso il Cielo. Poco prima della morte, un tedesco si è affermato ne abbia colpito violentemente le mani e il suo breviario cadde tra i corpi dei già uccisi, nell’invaso. &lt;br /&gt;
	Nell’impossibilità di recuperare le salme, verranno successivamente aperte le griglie e l’impetuosa corrente del fiume Reno trasporterà via per sempre quei poveri resti, già consumati e divenuti “terra”. Negli istanti dell’esecuzione, il corpo di don Elia Comini aveva protetto Pio Borgia, uno dei soli tre scampati all’eccidio della “Botte” e testimone decisivo dei fatti».&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:30:08 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Cavalieri alla casa di riposo</title>
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	Il mese di dicembre ha portato con sé due appuntamenti particolarmente sentiti per l’Associazione O.M.R.I. – ANCRI Chiari, entrambi all’insegna della solidarietà, della tradizione e del profondo legame con la comunità.&lt;br /&gt;
	Giovedì 18 dicembre 2025 i Cavalieri della sezione di Chiari hanno rinnovato la consueta visita natalizia agli ospiti della RSA Cadeo.&lt;br /&gt;
	La delegazione era composta dal Presidente Cav. Pasquale Cardillo, dal Vice Presidente Cav. Lucio De Martino, dal Consigliere Uff. Gianluigi Valotti e dal Cav. Beniamino Gozzini.&lt;br /&gt;
	Ad accoglierli il Presidente dell’Istituto, Giulio Landriscina, e la Consigliera del CDA Daniela Monfardini, che hanno salutato con calore la delegazione.&lt;br /&gt;
	I Cavalieri hanno percorso tutti i Nuclei della RSA e il Centro Diurno Integrato, portando in dono panettoni, pandori e spumante, ma soprattutto un clima di gioia condivisa fatto di canti, auguri e tanta umanità.&lt;br /&gt;
	In ogni tappa, immancabile, l’Inno di Mameli, intonato con entusiasmo da ospiti, personale e visitatori.&lt;br /&gt;
	La presenza dei Soci ANCRI Chiari ha contribuito a rendere il pomeriggio ancora più speciale: un momento semplice ma prezioso, che ogni anno rinnova un legame di vicinanza e attenzione verso chi vive la struttura.&lt;br /&gt;
	Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla RSA per l’accoglienza e ai Cavalieri per la loro disponibilità e sensibilità. A loro e alle loro famiglie, gli auguri più sinceri di Buone Feste.&lt;br /&gt;
	Invece l’8 dicembre 2025, nella ricorrenza dell’Immacolata, si è svolto il tradizionale pranzo sociale dell’Associazione O.M.R.I. – ANCRI Chiari presso il ristorante La Campagnola di Binzago (Agnosine), gestito con cura dal socio commendatore Marino Mascagni.&lt;br /&gt;
	L’incontro si è aperto in un clima di profonda emozione con l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno ANCRI, un momento che ha richiamato i valori di unità, servizio e appartenenza che caratterizzano l’Associazione.&lt;br /&gt;
	Durante il pranzo sono stati presentati gli eventi realizzati nel corso dell’anno e le iniziative già programmate per il 2026, tra cui proprio la visita natalizia alla RSA Cadeo, poi svolta pochi giorni dopo.&lt;br /&gt;
	Nel corso dell’incontro, il Presidente Cav. Pasquale Cardillo, il Vice Presidente Cav. Lucio De Martino e il Consigliere Cav. Carmine Dimauro hanno provveduto alla consegna degli attestati e delle tessere ai nuovi soci, un passaggio significativo che testimonia la crescita e il rinnovato impegno dell’Associazione.&lt;br /&gt;
	Un momento particolarmente significativo ha visto protagonista il Commendatore Marino Mascagni, al quale è stato consegnato un calendario storico, gesto di riconoscenza per l’impegno e la disponibilità.&lt;br /&gt;
	La giornata ha registrato una grande partecipazione e si è conclusa con un ringraziamento al ristorante per l’accoglienza e la professionalità dimostrata. &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:23:39 +0000</pubDate>
 <dc:creator>giulia</dc:creator>
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 <title>Grande successo per la Christmas Cup</title>
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	Alla fine ad aggiudicarsi questa edizione della “Christmas Cup” è stata la squadra Volevi la bici, mo&#039; pedali che ha superato in finale il Real Villa, al terzo posto si sono classificati i Los Diablos e al quarto i ragazzi del Rocca United. Sono stati assegnati anche i premi individuali: il miglior portiere è stato Justin Tomasoni, il capocannoniere Manuel Brocchetti e il miglior giocatore Davide Ottolini. &lt;br /&gt;
	Così l&#039;organizzatore Yorghen Bertoletti: «Organizzando questo torneo abbiamo come obbiettivo la promozione della sana pratica sportiva tra giovani di diversi paesi, favorendo il fair play, il rispetto reciproco e il divertimento. Vogliamo anche trasmettere l&#039;idea di Oratorio come punto di riferimento per i nuovi giovani: è un bell&#039;ambiente con sani principi e, sopratutto, far capire ai ragazzi che l&#039;Oratorio in futuro sarà loro e toccherà a loro raccogliere la nostra eredità e portare avanti queste iniziative».&lt;br /&gt;
	La seconda edizione della “Christmas Cup” è stata promossa grazie al sostegno di alcuni sponsor: l&#039;Osteria A Porto d&#039;Oglio, Pizza Flash, Bar La Terza, Alipaki Orzinuovi, Farmacia Sfondrini, Aura Events e Società Sportiva Villaclarense. &lt;br /&gt;
	(IMMAGINI)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 09 Jan 2026 23:33:24 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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 <title>Acli Brescia fa un appello per l&#039;acquisto di un nuovo PoloBus</title>
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	Il PoloBus in 12 anni di attività ha effettuato migliaia di trasporti: solo nel 2024 sono stati effettuati 750 trasporti nel percorso di San Polo e 1200 nel percorso di Sant’Eufemia. Gli utenti sono nella stragrande maggioranza anziani senza mezzi di trasporto e con difficoltà nella mobilità. &lt;br /&gt;
	Il servizio si regge sulla prestazione di 30 volontari che si alternano alla guida del furgone e nell&#039;accompagnamento.&lt;br /&gt;
	Da alcuni anni, il servizio è in capo al Punto Comunità San Polo Cimabue, riconosciuto dal Comune di Brescia, di cui il circolo Acli San Polo è capofila di altri tre partner: Parrocchia Sant’Angela Merici, US Acli San Polo e associazione GasPolo. &lt;br /&gt;
	(IMMAGINI)&lt;br /&gt;
	«Stiamo valutando la possibilità di utilizzare provvisoriamente auto private dei volontari per non lasciare in difficoltà almeno gli utenti più fragili ma questa non può certo rappresentare la soluzione del problema – continua Basile – abbiamo bisogno di un furgone per riprendere il servizio, per questo chiediamo aiuto per l&#039;acquisto di un furgone nuovo: ci rivolgiamo in particolare alle realtà economiche presenti a San Polo e Sant’Eufemia che sappiamo essere attente ai problemi sociali del territorio e sensibili alla ricerca di soluzioni adeguate. L&#039;eventuale contributo, essendo devoluto ad Associazione di Promozione Sociale iscritta nei pubblici registri, è deducibile dal reddito d&#039;impresa con le modalità stabilite per legge».&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
 <pubDate>Fri, 02 Jan 2026 16:54:39 +0000</pubDate>
 <dc:creator>roberto parolari</dc:creator>
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