Un'orceana salva una bimba in Croazia
Salvataggio provvidenziale ieri sera verso le 17 in Croazia da parte di una cittadina orceana. Si tratta di Rosaria Zanotti. Con la famiglia e alcuni amici si trovava in vacanza a Šilo, villaggio sull'isola di Krk. Spiagge magnifiche, acque cristalline e un clima ancora gagliardo invogliano grandi e piccini a un bagno ristoratore.
Mi sono da poco buttato in acqua: da quando ho famiglia e sono genitore i punti di vista cambiano radicalmente. Così se una volta avrei osservato prima il bikini di una formosa tedesca, questa volta è stato immediato accorgersi di una bimba di circa sei anni su una minuscola tavoletta di gomma.
Sembra tutto normale. Nessuno interviene.
La riguardo dopo alcuni minuti, è senza espressioni particolari, pare tranquilla ma tra me e me sono combattuto tra il confortante luogo comune "pare tedesca e vale il detto che sono più spericolati e coraggiosi di noi" (diceria?) e la constatazione sempre più allarmante che con quello straccio di gomma una bimba di sei anni non può avere tre metri d'acqua sotto di sé.
Così comincio l'interrogatorio in inglese tra chi è in acqua: "è tua figlia?", "è con voi questa bambina?"... Allerto la mia compagna sulla spiaggia, chiedendo di cercare con urgenza i genitori.
Intanto però questa bella biondina, che guarda sempre più nel vuoto, è a trenta metri da me. Non posso aspettare altro, meglio la figuraccia di un padre con ansie in eccesso che una tragedia. Proprio in quel momento Benedetta, la mia compagna, mi avvisa che ha trovato la mamma. "Eccola finalmente, ma che diavolo aspettava?" dico tra me realizzando che la situazione era sfuggita anche a lei e che nulla c'entrano presunte abilità natatorie di una bellissima bambina pelle e ossa in acqua altissima.
La donna raggiunge la bimba e a dorso la riporta a riva, la raggiungo a metà strada per chiederle se sia stanca e se possa darle il cambio. È a questo punto che scopro quasi scioccato che non è sua mamma, ma una mamma italiana che non ha atteso un istante di più dopo l'allarme lanciato. Rosaria Zanotti, di Orzinuovi, non ci ha pensato due volte, ha fatto prevalere il suo istinto di madre ed è partita a nuoto per 50 metri come se quella figlia fosse la sua.
Arrivati a riva cerchiamo la mamma che però non si vede per minuti interminabili. La bimba scoppia in lacrime di vero terrore. Chiamo una donna a farmi da interprete: la bimba dice che la mamma si è allontanata e indica un lato, ma qualche minuto dopo compare dal lato opposto.
Ci allontaniamo per evitarle imbarazzo mentre la bimba le spiega tutto.
Guardiamo la madre un po' tutti: l'interprete tedesca dice alla mia compagna «She's simple»... E' una frase terribile per dire che è alienata, Simple è la schizofrenia leggera che rende parzialmente incoscienti e ottimisti. Chi siamo noi per giudicare?
Ci ho pensato non una ma mille volte alla possibilità di chiamare la polizia, egoista come ero della vita di quella bambina per il futuro... Penso che non sia stato opportuno, forse sono stato spietato, ma ho preferito così... Non si abbandonano un bambina e la sua amichetta per venti minuti in mare... E' folle...
Ma tra le tante migliaia di situazioni che possiamo discutere di genitori non all'altezza per eventuali patologie (ammesso che ve ne siano) ho preferito la natura.
Le bimbe con la madre si sono allontanate per una buona ora. Poi sono tornate e risalite sul marciapiede sopra la spiaggia per andarsene. La piccola salvata mi ha guardato fisso per non so quanti minuti: l'ho salutata per tutti quegli interminabili minuti.
Non mi ha salutato, ma è come se l'avesse fatto nel tentativo disperato di capire cosa fosse successo.
E' terribile da dirsi, ma considero gli uomini animali e sottrarre o denunciare, almeno in queste condizioni, una famiglia è una terribile angheria.
Spero con tutto me stesso che nell'inconscio della madre sia maturata una perla di lucidità.
Non è facile trarre conclusioni, credetemi, ma lo sguardo vacuo di quella donna ha scioccato me, l'interprete, la mia compagna e anche qualcun altro. La mamma non era all'altezza direte voi, io dico di sì, perché l'equilibrio di quella famiglia sono quelle poche carezze e la distratta chiacchierata con la sua amica con cui era a raccogliere frutti di mare.
L'immagine di lei che si toglie la maschera con il boccaglio e guarda sorridente la figlia ancora senza sapere cosa sia accaduto resterà un fotogramma immenso di vacuo terrore per me.
Rosaria sa di aver salvato quella bambina, ma non parla, fa come se fosse tutto normale. "Domani sei sul giornale con questo gesto" le dico anche per sdrammatizzare e lei si nega. "Non ci pensare nemmeno" taglia corto schivando in un primo momento la foto. Ma poi gli amici, tra cui il noto artista orceano Piero Almeoni, la sciolgono e convincono...
Rosaria appartiene a una storica famiglia di allevatori di Orzinuovi: "Ho imparato a nuotare nel mare - spiega- e mi ero già messa alla prova con i miei figli da piccoli che qualche bravata in acqua me l'hanno combinata".
Può sembrare autocelebrativo ma me ne fotto, perché da quando sono nato ho l'arroganza di sentirmi nulla rispetto a me e quindi di avere una discreta capacità di analisi anche quando sono «attore» di certi fatti: oggi sono accadute tante coincidenze.
1 Quella immensa è che quella bambina non è annegata.
2 L'altra è che un mamma magnifica ha espresso per l'ennesima volta un senso materno fortissimo e naturale. Era italiana: forse è solo un caso, forse no.
3 Voglio dire una cosa a questo proposito: tra gli almeno venti bagnanti che chiamavo c'erano almeno sei donne, forse tutte madri vista l'età. Due erano ancora più alto mare proprio vicino alla bambina. Non mi hanno filato. Ora non filarmi può voler dire non capire, non sentire, ma le urla le senti se hai una sensibilità speciale. Rosaria queste urla le ha sentite ben più distante.
4 Altro aspetto: vicino a me c'era una donna. Ho tirato un sospiro di sollievo certo come ero che fosse la madre. Sono rimasto scioccato: dopo che ho saputo non esserne la madre, le ho chiesto «Non ti pare sia strano una bambina tanto piccola al largo?». Mi ha risposto: «Beh, mah, se vuoi nuota e vai a prenderla».
Lo stavo per fare un istante dopo se non avessi visto Rosaria partire, certo che fosse la mamma. Ma quella donna, quella donna è letteralmente scomparsa. E anche ore dopo penso sia la più colpevole di tutte, più di sua madre.
In tutto questo ci ho visto il mondo, lo strano mondo che blatera giustizia, ma se ne frega di ciò che ha sotto il naso.
Ho rivisto il sussidiario di italiano che leggevo alle elementari e la storia di Bilo Bull che, tra amici super fighi che parlano del loro glorioso futuro, si accorge dei cocci di bottiglia su una strada e li sposta. Quella è da sempre la mia filosofia di vita.
5 Un altro aspetto riguarda i luoghi comuni: ho seguito la piccola con angoscia, ho dato l'allarme con la massima solerzia ma anche con discrezione, senza intervenire sino all'ultimo per evitare un'offesa ai suoi genitori: ho chiamato e chiamato per evitare un'offesa alla madre, certo, quasi certo, tanto ero incredulo, che sarebbe arrivata da un momento all'altro a infamarmi e magari anche a minacciarmi di avere toccato la sua grande piccola nuotatrice...
E sapete che questa cosa, in altri termini, è accaduta a Roccafranca due anni fa durante la sagra del Quarantì, quando due donne marocchine diedero spazio a una bimba per farla passare e si trovarono imputate di tentato sequestro... Tutte assolte dopo un terribile calvario giudiziario.
E sapete cosa vi dico? Che la ragione appartiene a voi e alla vita che salvate, mentre la legge è una mera convenzione, un mero pregiudizio che brancola nel buio del milione di casi imperscrutabili che possono capitare. Allora può capitare che nel bene possiate avere un clamoroso torto, ma la vostra coscienza accomoderà per sempre la vostra grandezza.
La differenza, in negativo, è che senza la vostra coscienza con la legge non vi sareste mai potuti curare il dolore di avere visto, senza muovervi né gridare, una bambina annegare.
Ieri sera grazie a Rosaria una bambina è tornata a casa soltanto con un grande, magnifico spavento.
















