Cancro, un giorno come un altro
Eccomi qui il giorno 16 gennaio ho fatto la Tac con il contrasto di controllo.
Non vi nascondo ché ero molto preoccupata per il risultato.
L'ho ritirata e subito l'ho aperta per leggerla.
Non sono un dottore per capire cosa c'era scritto, ma mentre la leggevo ho capito che tutto sommato non era male e siccome ho l'appuntamento con il mio oncologo, il dottore Castro, il giorno 18 febbraio non volevo aspettare fino a quel giorno per sapere la risposta della Tac.
Mi sono detta: la ritiro in radiologia e faccio un salto in oncologia. Troverò qualcuno che possa leggerla e darmi una risposta, visto che ero in pensiero.
E così ho fatto: l'ho ritirata e sono andata su in reparto e sono entrata.
C'era la segretaria.
Ho chiesto gentilmente se c'era il mio dottore e lei mi ha risposto che era andato via.
Le ho detto che avevo la risposta della Tac e volevo fargliela leggere e lei gentilmente mi ha detto che c'era ancora una dottoressa in studio, disponibile a guardare l'esito della Tac.
Ovviamente ho acconsentito.
Così ho bussato alla sua porta e mi ha accolta in studio.
Le ho spiegato il tutto, le ho parlato della mia ansia e della mia preoccupazione.
Non ha esitato a leggermi il referto.
E la sua risposta e stata che i risultati sono ottimi e che si sono rimpiccioliti i noduli e ché non c'è alcuno versamento e gli altri organi vanno bene.
L'unica cosa che c'è è che ho un nodulo alla tiroide che avevo già scoperto un mese prima di sapere che avevo un cancro e che questo nodulo è benigno, ma va controllato ogni anno.
Per il resto la TAC è buona.
Non vi dico la mia felicità aver avuto questa risposta. ho ringraziato la dottoressa e sono uscita dallo studio felice.
Mi sono detta: la cura che sto facendo funziona, nonostante io non stia bene fisicamente perché mi porta dolori alle articolazioni e tanta stanchezza e sonnolenza.
Ma se questo vuol dire distruggere il cancro, affronto anche i dolori e li affronto sempre con il mio sorriso
Ora l'unica preoccupazione che ho sono i test che i miei ragazzi hanno fatto. Esami genetici di cui mia figlia attende la risposta il 6 febbraio, un anno esatto dalla scoperta del mio cancro. Per miola risposta arriverà l'11 febbraio.
Spero con tutto il cuore possano essere negative per entrambi. E' questo il mio pensiero che mi sta facendo preoccupare più di tutto in questo momento.
Il tempo vola.
Tra una settimana è un anno che ho scoperto di avere con un cancro.
Posso solo dire che l'ho affrontato con tanta grinta e con la voglia di vivere il più possibile, sperando di sconfiggere la malattia per sempre e sempre con il mio sorriso.
Non mollo e non mi arrendo.
*Mi chiamo Saccotelli Maria Michelina e sono nata in Germania il 31 /05/1966 e sono cresciuta in Puglia precisamente ad Andria. Mi sono trasferita qui a Chiari con mio marito nel1989, tra alti e bassi la vita è andata avanti, ho trovato un lavoro, ho lavorato come addetta mensa, poi mio marito si è ammalato e mi ha lasciato nel 2016 a soli 51 anni.














